17 maggio 2017 - Camera
Minniti: accordi sottoscritti per stabilizzare la Libia e flussi migratori irregolari
Interrogazione on. Guglielmo Picchi (LNA)

Onorevoli deputati: come da lei ricordato all'inizio di maggio si è svolto ad Abu Dhabi un incontro tra il Primo Ministro libico al Sarraj, e il generale Khalifa Haftar. L'incontro, il primo dal gennaio 2016, si inserisce in un quadro di rinnovato slancio verso il dialogo intralibico e la riconciliazione nazionale che ha preso avvio dal precedente incontro tenutosi a Roma il 21 aprile scorso tra il Presidente della Camera dei Rappresentanti Aguila Saleh e il Presidente del Consiglio di Stato Al-Swehli.

L'incontro di Abu Dhabi, essendo il primo incontro diretto, rappresenta sicuramente un passaggio importante, tuttavia i colloqui incentrati su principi generali e non controversi non hanno avuto al momento alcun seguito. Queste iniziative hanno però mostrato, nonostante le rispettive posizioni rimangono oggettivamente distanti, la volontà dei principali attori libici di riavviare un dialogo politico. Dialogo che potrebbe garantire maggiore stabilità del Paese, con effetti positivi sulla prosecuzione della lotta contro il terrorismo e i trafficanti di esseri umani, in linea con quanto previsto dal memorandum d'intesa bilaterale firmato il 2 febbraio scorso dal Presidente del Consiglio Gentiloni e dal Primo Ministro Sarraj.

Come ho già riferito in sede parlamentare, siamo fortemente impegnati nell'attuazione del memorandum e infatti le prime quattro motovedette destinate al pattugliamento delle acque territoriali libiche sono state già consegnate alla guardia costiera di quel Paese, con equipaggi formati in Italia. Contemporaneamente vi è un importante sforzo sul fronte della sicurezza del controllo dei confini sud dello Stato, dai quali come è noto passa più del 90 per cento dei flussi migratori diretti verso il nostro Paese. Il comitato misto italo-libico previsto dal memorandum che si è riunito una prima volta a Roma, lo scorso mese di marzo, e una seconda volta a Tripoli, la settimana scorsa, per definire gli steps di attuazione delle varie parti dell'accordo, quindi è pienamente in vigore. Io stesso ho incontrato due giorni fa a Tripoli il Primo Ministro Sarraj e il Ministro dell'interno con i quali ho avuto un proficuo scambio di vedute sulle diverse questioni di interesse comune, in particolare la cooperazione di sicurezza tra i due Paesi e i mezzi per svilupparle anche attraverso la formazione tecnica di quadri libici specializzati nel controllo delle frontiere.

Ricordo inoltre il ruolo di garante che abbiamo svolto per la pacificazione delle popolazioni del sud del Sahara, questione cruciale nell'ottica di rendere sicuro il confine meridionale della Libia. Queste iniziative sono testimonianza del deciso impegno del Governo italiano per la stabilizzazione politica della Libia, processo che costituisce per l'Italia e per l'Europa un presupposto fondamentale per il governo dei flussi migratori e la lotta contro il traffico di esseri umani.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 17 maggio 2017