17 maggio 2017 - Camera
Orlando: adeguato sistema di protezione per donne vittime di “violenza di genere”
Interrogazione on. Adriana Galgano (CI)

Signora Presidente, la vicenda richiamata nell'atto di sindacato ispettivo in discussione ripropone il tema della violenza contro le donne e degli strumenti di contrasto a questo odioso fenomeno. Nel merito del caso specifico, l'autorità giudiziaria ha comunicato che è in corso di esecuzione la pena di quattro anni e sei mesi applicata, appunto, a Isidoro Ferrante, per i reati di tentato omicidio e di sequestro di persona in danno di Lidia Vivoli. In ordine alla data di rimessione in libertà del condannato, sulla base degli elementi trasmessi, consta che il termine del fine pena è determinato all'8 gennaio 2018 e che su richiesta del condannato il tribunale di sorveglianza ha già valutato, ai fini della liberazione anticipata, la detrazione di alcuni periodi di detenzione. La data di effettiva liberazione potrà essere ulteriormente determinata nell'ambito del procedimento camerale di competenza del predetto magistrato.

In considerazione della gravità del fatto e del rischio di ulteriori condotte violente nei confronti della persona offesa, la procura di Palermo ha richiesto in via d'urgenza al tribunale, sezione misure di prevenzione, l'emissione a carico del condannato, ed a far data dalla sua scarcerazione, del divieto di soggiorno nel comune di residenza della Vivoli ed in quelli limitrofi. Il tribunale ha disposto in conformità.

Sulla vicenda ho comunque provveduto il 15 maggio scorso a richiedere, per mezzo dei miei uffici, ulteriori approfondimenti ed incontrerò personalmente la signora Vivoli. Sebbene risultino, allo stato, adottati i provvedimenti previsti dall'ordinamento a tutela della persona offesa, è tuttavia evidente che un'efficace azione di contrasto e di prevenzione richiede interventi di tipo interdisciplinare, finalizzati alla sensibilizzazione dell'intera collettività ed al potenziamento di forme di assistenza e sostegno, oltre che ad un ruolo molto attivo delle forze dell'ordine e della rete dei servizi sociali del territorio.

Nella consapevolezza dei complessi profili che la materia involge e che non si esauriscono nella mera applicazione della sanzione penale, il Governo mantiene una costante attenzione al tema della violenza di genere, innanzitutto, adeguando l'ordinamento penale, sostanziale e processuale. Infatti, il decreto legislativo n. 212 del 2015 rafforza lo stato processuale della persona offesa, in linea con gli standard europei, e ha istituito un fondo destinato al ristoro patrimoniale delle vittime di reati intenzionali violenti. È, inoltre, all'esame della Camera anche un disegno di legge volto, tra l'altro, ad aggravare l'omicidio ove commesso in danno di persone legate al reo da vincoli di relazioni affettive.

Nella medesima direzione si promuove una cultura dell'organizzazione giudiziaria mirata ad assicurare la prioritaria trattazione dei casi più gravi e a neutralizzare il rischio di prescrizione, in linea con le misure di accelerazione previste dal disegno di legge di riforma del processo penale, attualmente all'esame del Parlamento. Per altro verso il Governo ha varato un piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, finalizzato alla prevenzione del fenomeno, attraverso l'informazione e il coinvolgimento dell'intera collettività, oltre che al potenziamento di forme di assistenza e sostegno. Ed, ancora, la generalizzata adozione del progetto “Codice rosa bianca”, già in corso di sperimentazione con il patrocinio dei Ministeri della giustizia e della salute e con la cooperazione tra ASL, forze di polizia e procure della Repubblica, intende assicurare un accesso privilegiato alle cure sanitarie delle vittime di maltrattamenti ed abusi. È stata, infine, avviata un'interlocuzione con l'avvocatura, in particolare con l'Associazione italiana avvocati per la famiglia e i minori, per istituire un osservatorio permanente sulla violenza domestica con l'obiettivo di assicurare un monitoraggio finalizzato al rafforzamento delle relative misure di contrasto.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 17 maggio 2017