17 maggio 2017 - Camera
Orlando: riapertura del carcere Giuseppe Montalto di Alba
Interrogazione on. Mariano Rabino (SC-ALA CLP-MAIE)

Signora Presidente, nel gennaio 2016, presso la casa di reclusione di Alba, si sono verificati, come ricordavano gli onorevoli interroganti, tre episodi di contaminazione da batterio della legionellosi. I reiterati episodi e l'adozione di misure urgenti prescritte dalla competente azienda sanitaria locale hanno imposto la chiusura dell'istituto penitenziario, quale condizione indispensabile per pianificare ed avviare interventi strutturali risolutivi. L'intera popolazione detenuta è stata pertanto trasferita, con modalità e destinazioni tali da non pregiudicare il percorso trattamentale già avviato.

Quanto al personale dipendente, lo stesso è stato destinato temporaneamente presso istituti del territorio, con servizi di mobilità a carico dell'amministrazione penitenziaria. Un esiguo numero ha continuato a svolgere le proprie mansioni presso l'istituto di Alba per le contingenti necessità della struttura, mentre coloro che avevano già avanzato richiesta di distacco verso istituti di altre regioni hanno visto accolta la loro istanza. Tutti gli interventi di mobilità del personale sono stati disposti sulla base di criteri stabiliti in accordo con le rappresentanze sindacali.

Quanto agli interventi programmati e finanziati per provvedere alla riapertura dell'istituto penitenziario, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, ripetutamente sollecitato in questi mesi, ha confermato lo stanziamento delle somme necessarie all'inserimento delle opere nel piano di edilizia penitenziaria per il triennio 2016-2018. Al pronto avvio delle valutazioni tecniche di fattibilità funzionale e alla progettazione esecutiva ha fatto seguito, secondo quanto comunicato dal Dipartimento, un costante impegno volto alla celere risoluzione delle problematiche di natura tecnica ostative alla riapertura.

Su sollecitazione dell'amministrazione centrale è stato dato impulso alla valutazione della riapertura anticipata del reparto di più recente costruzione, un immobile di due piani con 22 camere detentive che ha una capienza di 39 posti. A tal fine, presso la predetta struttura, sono state ultimate le opere di adeguamento e ripristino e sono stati effettuati nove campionamenti di acque. Si è, allo stato, in attesa dei risultati delle analisi di laboratorio dei campioni, indispensabili per la revoca del provvedimento di divieto di erogazione dell'acqua, e dunque per consentire l'apertura del reparto.

Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha assicurato di aver ulteriormente sollecitato lo svolgimento delle predette analisi.

Quanto ai lavori programmati per la riapertura dell'intero complesso carcerario, trattasi di importanti opere strutturali sull'impianto idrico e di adeguamento dei servizi dei reparti degli ambienti detentivi in relazione alle quali non sono stati forniti elementi di aggiornamento in merito all'avanzamento dei relativi procedimenti. Dedicherò, come ha fatto in passato, la massima attenzione affinché la definitiva riattivazione della casa di reclusione di Alba avvenga in tempi rapidi e entro un mese sarà definito il calendario specifico.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 17 maggio 2017