17 maggio 2017 - Camera
Pinotti: naufragio nave migranti 11 ottobre 2013 a 60 miglia da Lampedusa
Interrogazione on. Giulio Marcon (SI-SEL-POS)

Presidente, la Difesa, dall'inizio dell'emergenza migranti ad oggi, ha tratto in salvo quasi 180.000 vite umane. Questo è avvenuto non solo in esecuzione di quanto stabilito dalle norme, ma certamente anche nella convinzione morale che il salvataggio di esseri umani viene prima di ogni cosa, e sono convinta che il senso di umanità e generosità del nostro personale sia dimostrato con i fatti. Ribadisco, come ho già detto in altre occasioni, che la Difesa, e nello specifico la Marina militare, opera in linea con le fonti normative internazionali e nazionali che riconoscono nel Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto l'istituzione che assicura il coordinamento generale dei servizi di soccorso marittimo.

Nel caso sollevato dagli interroganti, già oggetto, nel gennaio 2014, di risposta all'interpellanza urgente dell'onorevole Artini, e che ha consentito allora di fornire gli elementi tecnici dell'evento, desidero sottolineare la massima e costante collaborazione fornita all'autorità giudiziaria inquirente, alla quale è stata trasmessa a suo tempo tutta la documentazione necessaria. In particolare, per quanto riguarda l'attività di nave Libra, la Marina riferisce che, appena informata dalla centrale operativa del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto delle attività di ricerca e soccorso in atto, a cura del Centro di coordinamento del soccorso marittimo maltese, ha disposto di propria iniziativa che nave Libra, distante circa quindici miglia nautiche dal natante in difficoltà, si dirigesse verso il punto segnalato. È stato impiegato anche un elicottero di nave Libra, che è giunto sul luogo ed ha avviato le operazioni di soccorso con lancio di salvagenti e zattere.

Rispetto alle richieste poste dagli interroganti, voglio ricordare che le procure di Roma e Agrigento hanno ritenuto di avanzare la richiesta di archiviazione dei relativi procedimenti penali, non essendo emersi elementi di responsabilità determinati da un'asserita violazione delle leggi del mare. Al momento non vi sono elementi diversi rispetto a quanto evidenziato dall'autorità giudiziaria. Qualora dovessero emergere ulteriori elementi, saranno valutate nelle sedi opportune le decisioni di competenza. Infine aggiungo che testimonianze come quelle dei sopravvissuti al naufragio dei bambini nell'ottobre 2013 non lasciano certi insensibili, e quale responsabile del Dicastero della difesa mi sento di dire continueremo a fare tutto il possibile, con generosità e determinazione, per salvaguardare e proteggere vite umane ed evitare il ripetersi di tragedie come questa.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 17 maggio 2017