18 gennaio 2017 - Camera
Alfano: iniziative in materia di riacquisto della cittadinanza italiana
Interrogazione dell'on. Fucsia Fitzgerald Nissoli (DES-CD)

Presidente, ringrazio l’onorevole Fitzgerald Nissoli, che ha ragione: mi aveva già posto lo stesso quesito da Ministro dell’interno, dunque è un quesito che mi accompagna a prescindere dalla funzione. Sono qui a ribadire tutta l’attenzione del Governo su questa materia e siamo disponibili ad approfondirla, valutando contemporaneamente gli aspetti problematici che questa questione pone. Ne dico essenzialmente due. Il primo: i limiti temporali. Se si introducesse la possibilità di riacquisto della cittadinanza italiana senza specificare alcun limite temporale, chiunque potrebbe fare domanda di riacquisto, anche coloro che si sono trasferiti all’estero da molti anni e hanno conseguentemente affievolito, se non addirittura perso, i legami con il nostro Paese. Poi c’è l’altra questione, il secondo problema, la seconda criticità, cioè l’indeterminatezza dei destinatari dell’intervento normativo e dunque la difficoltà di calcolare gli oneri finanziari. Il classico tema di copertura è aggravato dall’incertezza del calcolo della platea, perché i potenziali beneficiari che allo stato posseggono la sola cittadinanza straniera e che conseguentemente non sono oggetto di alcuna forma di censimento da parte delle nostre rappresentanze diplomatiche o consolari, sono quelli che rappresentano l’oggetto della questione, i protagonisti di questa questione. La regolamentazione della cittadinanza deve, come dire, in definitiva chiarire cosa si intenda per « cittadino », quali siano gli elementi costitutivi della cittadinanza in termini di diritti e di doveri e dunque una trattazione del solo istituto dello iure sanguinis, se limitata ad interventi per ampliarne il possesso senza chiarirne i limiti e i requisiti in termini di legame con il Paese, rischierebbe di portare allo svilimento del concetto stesso di cittadinanza in base al mero possesso del passaporto. Tutto ciò premesso, ribadisco la disponibilità della Farnesina, della nostra struttura, che ovviamente ho consultato prima di venire qui a rispondere a questa interrogazione, ad approfondire la questione sottoposta dall’onorevole Nissoli sia per l’attenzione che i nostri connazionali all’estero meritano sia per il rispetto di coloro che si sentono legati al nostro Paese.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017