18 gennaio 2017 - Camera
Alfano: linee di politica estera in relazione agli appuntamenti internazionali del 2017
Interrogazione delle on. Sandra Zampa (PD) e Lia Quartapelle Procopio (PD)

Grazie davvero, onorevole Zampa, perché l’illustrazione della sua domanda di fatto fa sintesi del nostro anno 2017. Ha già lei tracciato quello che ci aspetta nel 2017 dunque non ripercorrerò il senso della sua introduzione perché rende chiaro l’impegno e anche la sfida a giocare questo anno da protagonisti. Un Paese che ospita il sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, che presiede il G7, che siede al Consiglio di sicurezza dell’ONU, che si prepara a presiedere l’OSCE e nel frattempo presiede il gruppo di contatto dell’organismo per la sicurezza e la cooperazione in Europa o gioca da protagonista oppure finisce per non rendere questo anno all’altezza delle aspettative anche del mondo nei nostri confronti. Credo che noi abbiamo davanti un anno particolarmente complesso anche per due transizioni parecchio importanti: una, quella tra il precedente ed il nuovo Segretario generale delle Nazioni Unite, l’altra tra i due Presidenti degli Stati Uniti, l’uscente e l’entrante, che dopodomani si insedierà e, al tempo stesso, abbiamo vissuto già dallo scenario siriano una capacità di iniziativa di altri attori protagonisti nello scacchiere globale – mi riferisco in questo caso a Putin – di avanzare e prendere posizioni, con i quali il resto del mondo sta facendo i conti. Se dovessi sintetizzare il senso di ciò che intendo rispondere, direi che noi giocheremo da protagonisti in Italia ma soprattutto insieme all’Europa nei confronti del resto del mondo se non lasceremo spazi vuoti esattamente nei luoghi che la storia e la geografia ci assegnano come nostri luoghi vocazionali. In primo luogo mi riferisco al Mediterraneo e alla questione libica. Se noi non assumeremo una iniziativa ulteriore rispetto a quella che c’è stata fin qui probabilmente qualcun altro lo farà al nostro posto. Finito il question time, mi recherò immediatamente alla Farnesina dove incontrerò l’inviato speciale per la Libia, Kobler, proprio per affrontare ulteriormente le questioni che riguardano la Libia ma non dobbiamo avere solo un approccio che guarda a sud perché c’è un altro aspetto importante della nostra politica estera in questo anno che è il processo dei Balcani. A Trieste, a luglio, abbiamo deciso di ospitare un vertice perché quel nostro approccio sul Mediterraneo non è solo rivolto al sud ma anche dal lato balcanico. Si tratta di sfide importanti. Credo che le circostanze della storia pongono l’Italia di fronte ad una grande e bella occasione e noi faremo di tutto per non perderla.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017