18 gennaio 2017 - Camera
Delrio: iniziative per il completamento dell'autostrada A33 Asti-Cuneo
Interrogazione dell'on. Mariano Rabino (SC-ALA CLP-MAIE)

Grazie Presidente e grazie onorevole Rabino, appunto noi abbiamo fatto la valutazione, come del resto abbiamo fatto su altre opere che erano bloccate e non definite (cito per tutte la Valdastico, il Passante di Bologna, la Tirrenica, la stessa Salerno-Reggio Calabria era stata oggetto di project review) e lo abbiamo fatto comparando le soluzioni che erano a disposizione, già studiate da tempo per questa opera, che così importante è per quel territorio, ma non solo per quel territorio, per tutto il Piemonte credo. Come lei sa erano tre le ipotesi: il progetto originario, con la galleria a doppio fornice, il progetto monofornice, il progetto con la soluzione progettuale anche esterna (anche questa è stata una soluzione proposta a suo tempo). Ne abbiamo parlato con la regione Piemonte, abbiamo fatto analisi preliminari anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico e tutte e tre non presentano controindicazioni assolute, sebbene ognuna di queste, a gradi differenti, dovrà essere analizzata sotto una strettissima valutazione di tipo ambientale e di sostenibilità paesaggistica, anche. La prima ipotesi ha un costo di quasi 700 milioni di euro, ha una durata di lavori di 53 mesi (la galleria a doppio fornice, quella originale) ed ha un completamento previsto entro il secondo trimestre del 2021, diciamo. La seconda ipotesi, la galleria monofornice, che abbiamo cercato di studiare per rendere sostenibile e vera l’ipotesi di costruire questo pezzo di autostrada, costa 533 milioni (stiamo sempre parlando di analisi diciamo non definitive, su progetti esecutivi ovviamente), ha una durata dei lavori di 48 mesi e potrà essere completata entro il quarto trimestre del 2021, perché ha bisogno di una nuova procedura di VIA, a differenza della precedente. La terza ipotesi, quella esterna alla galleria, ha un costo molto minore, di 300 milioni di euro circa, ha una durata dei lavori minore, essendo più semplici i lavori, di 37 mesi e potrebbe essere pronta entro il terzo trimestre del 2020; anche in questa ipotesi è necessario comunque fare una valutazione VIA sul pezzo in variante rispetto al progetto originale. Va anche detto, per completezza, che ognuna di queste ipotesi porta con sé aumenti tariffari conseguenti a seconda della spesa: come lei sa, noi retribuiamo gli aumenti tariffari a seconda degli investimenti eseguiti. Nella prima ipotesi, che appunto ha quel costo, sarebbe un aumento dell’8 per cento per 6 anni, quindi quasi il 50 per cento nell’arco dei 6 anni, nell’arco del PEF, nella seconda del 7 per cento e nella terza del 3 e mezzo per cento per 6 anni. Quindi, la soluzione numero 3 a noi appare una soluzione da riprendere in considerazione, da discutere con il territorio e da valutare insieme, ovviamente conservando attenzione al fatto che, risparmiando soldi sull’esecuzione dell’opera, si ha anche più garanzia che le opere di compensazione dei comuni potranno realmente essere eseguite. Ovviamente, va fatta una valutazione molto più approfondita, ma credo che, insieme all’orientamento che ha il Ministero di unire il più possibile i concessionari e di unire gare per unire concessioni, credo che questa strada che stiamo intraprendendo potrà rendere finalmente ragionevole e serio il progetto di completare l’autostrada Asti-Cuneo.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

 

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017