18 gennaio 2017 - Camera
Finocchiaro: tutela degli asset strategici del Paese
Interrogazione dell'on. Maurizio Luipi (AP-NCD-CPI)

Rispondo agli onorevoli interroganti sulla base degli elementi fornitimi dal Ministro Calenda, che è in missione all’estero. Il Governo ritiene di valenza strategica, ai fini della crescita del sistema Paese, l’attrazione degli investimenti esteri, ritenendo, tuttavia, che detti investimenti debbano essere realizzati in un quadro che garantisca la tutela degli interessi e degli asset strategici economici nazionali. L’intento del Governo non è, dunque, la difesa dell’italianità della proprietà delle imprese, ma la permanenza sul suolo nazionale di asset produttivi, competenze e posti di lavoro. Nel caso Vivendi-Mediaset il Governo ha dato una valutazione fortemente negativa delle modalità, giudicate opache, con cui questa operazione è stata portata avanti. Su questo specifico tema il Governo sta valutando l’opportunità di introdurre una regolamentazione che incrementi gli obblighi di trasparenza a carico degli acquirenti, esaminando anche le normative vigenti in altri Paesi e nell’OCSE. Si rappresenta, inoltre, che l’attenzione sulle vicende evidenziate dall’onorevole interrogante è massima anche a legislazione vigente, la quale, come è noto, prevede la primaria competenza delle Autorità indipendenti interessate nel caso concreto, quindi l’Agcom, la Consob e l’Antitrust. A tal proposito, la vicenda Mediaset-Vivendi è stata oggetto dell’attenzione dell’Agcom, che il 21 dicembre scorso ha aperto, ai sensi dell’articolo 43, comma 11, del TUSMAR, del testo unico sui servizi di media audiovisivi e radiofonici, un’istruttoria tesa a verificare la sussistenza di eventuali violazioni delle norme del predetto testo unico. Tale istruttoria è attualmente in corso e, data la molteplicità degli aspetti tecnici giuridici e di mercato da analizzare, l’Agcom prevede di concluderla entro il termine di 120 giorni, eventualmente prorogabili di altri 60. Sulla paventata acquisizione di Generali da parte della francese Axa, al di là delle possibilità di intervento da parte delle competenti autorità indipendenti, va evidenziata anche la competenza dell’IVASS, ai sensi del codice delle assicurazioni private. In particolare, l’articolo 69 prevede specifici obblighi di comunicazione nei confronti dell’IVASS per chiunque intenda divenire titolare di una partecipazione di controllo o qualificata e per le variazioni rilevanti. L’articolo 68 del medesimo codice prevede un provvedimento autorizzatorio, nell’ambito del quale deve essere verificata la sussistenza di condizioni atte a garantire una gestione sana e prudente dell’impresa di assicurazione o di riassicurazione, valutando la qualità del potenziale acquirente e la solidità finanziaria del progetto di acquisizione. Ciò anche in relazione ai possibili effetti dell’operazione sulla protezione degli assicurati e dell’impresa interessata, sulla base di specifici criteri di vigilanza.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

 

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017