18 ottobre 2017 - Camera
Calenda: caso Ilva e piano industriale siderurgia italiana
Interrogazione On. Stefano Fassina ed altri (SI-SEL-POS)

 Presidente, ovviamente le due interrogazioni a risposta immediata sono molto simili. Tuttavia, forse va fatta una precisazione prima di tutto. La CdP era nell'offerta che ha perso, cioè quella che prevedeva più esuberi e meno stipendi (questo in primo luogo). In secondo luogo, la discontinuità con il Jobs Act non ha niente a che vedere, perché è una prescrizione europea nelle amministrazioni straordinarie. Poi, si può discutere o meno ma è così. Terzo punto: sono vietati gli aiuti di Stato sull'acciaio e sono vietati in ragione del fatto che è stato fatto un decommissioningnell'acciaio in Europa e non è una cosa che si può bypassare perché se l'Europa ti scrive una lettera tu non puoi registrare nell'attivo i soldi e l'azienda fallisce. Quindi, lungi dal discutere di questa crisi, se posso dirlo in maniera un pochino ideologica, bisogna leggersi le carte. I Commissari non hanno sottoscritto e quello non è un patto, come è scritto nell'interrogazione - l'avvio dell'articolo 47 - ma è una lettera di procedura e nella parte in cui la lettera di procedura si riferisce alle condizioni economiche sono due lettere separate (Commenti del deputato Fassina)…Gliele faccio vedere…Cosa vuole fare il Governo? Il Governo vuole fare quello che ha fatto: mantenere il negoziato con una cordata che è pronta a investire 4 miliardi di euro tra piano ambientale, prezzo pagato allo Stato e piano industriale, e che garantisce, fino ad oggi, il maggior numero di assunzioni al miglior livello salariale, ma continuare a richiamarla al rispetto dei propri obblighi, come abbiamo fatto, e questo vuol dire tenere il filo negoziale, ma non a tutti i costi, e continuare a spingere, come stiamo facendo in questi giorni, affinché il tavolo si riapra nel modo giusto. Io vi esorto davvero a non trascinare questa, che è una vicenda difficilissima ed estremamente complicata e che coinvolge tanti lavoratori, in un preludio di campagna elettorale che non giova a nessuno.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 ottobre 2017