18 ottobre 2017 - Camera
Calenda: pagamenti con moneta elettronica e adeguamento commissioni
Interrogazione On. Luca Squeri (FI-PdL)

Grazie, e mi scuso con il Presidente e mi scuso con l'onorevole. Ci siamo infervorati e mi dispiace.

In merito al quesito presentato circa l'introduzione di sanzioni per gli esercenti che non accettano pagamenti anche di piccolo importo tramite carte di debito e di credito, faccio presente che dai dati di Banca d'Italia emerge che nel nostro Paese l'utilizzo delle carte di pagamento ha registrato una forte crescita negli ultimi anni. Tra il 2011 e il 2016 il numero totale di carte di debito o di credito e carte prepagate è passato da 67 a 95 milioni, il numero di apparecchiature POS da 1,4 a 2,2 milioni e il numero di transazioni da 1,7 a 3 miliardi. Sulla base delle evidenze empiriche risulta, dunque, che negli ultimi anni la crescita dei volumi di operazioni con carte in Italia è in linea con gli obiettivi perseguiti dai più recenti provvedimenti normativi, volti ad accrescere l'uso di strumenti di pagamento elettronici.

Con riferimento all'esigenza manifestata dall'interrogante circa la necessità di ridurre le commissioni applicate, si ricorda che il tema è stato già affrontato dal Consiglio dei Ministri in sede di approvazione preliminare dello schema di decreto legislativo finalizzato sia al recepimento della “direttiva PSD2” sia all'adeguamento delle disposizioni interne al regolamento UE n. 751/2015. Quest'ultimo prevede che le commissioni interbancarie per le operazioni tramite carta di debito a uso dei consumatori non potranno essere superiori allo 0,2 del valore dell'operazione, mentre quelle effettuate tramite carta di credito allo 0,3. Faccio inoltre presente che tali commissioni sono correlate al numero di operazioni effettuate e, dunque, potrebbero ridursi a fronte di una maggiore diffusione di questi strumenti di pagamento, giustificando dunque ogni iniziativa, anche di tipo sanzionatorio, per la diffusione dei citati strumenti ancora parzialmente usati in Italia rispetto alla media nell'area euro, pari a 95 verso 220 operazioni.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 ottobre 2017