18 ottobre 2017 - Camera
Delrio: operatività Agenzia lavoro portuale del porto di Gioia Tauro
Interrogazione On. Rosanna Scopelliti (AP-CpE-NCD)

Presidente, onorevole, come lei sa l'Agenzia è stata voluta da questo Governo esattamente per difendere i posti di lavoro, per favorire una flessibilità all'interno delle autorità portuali: tanto è vero che proprio nel correttivo porti, nell'ottica appunto di una particolare attenzione al lavoro portuale che risente dei picchi di offerta e di domanda, si prevede l'adozione del piano dell'organico del porto dei lavoratori e delle imprese, che il presidente dell'autorità portuale può appunto adottare, e serve proprio per migliorare la formazione professionale, la riqualificazione di questi lavoratori. Proprio la necessità di proteggere questi lavoratori ha determinato l'istituzione dell'Agenzia, che è stata costituita a Gioia Tauro il 27 luglio, come lei ha ricordato, e il successivo 1° agosto sono stati iscritti negli elenchi dell'Agenzia tutti i lavoratori licenziati dal terminalista MCT, che fino alla fine di luglio erano destinatari della cassa integrazione richiesta dal terminalista stesso. Nel mese di settembre stati poi comunicati all'INPS tutti gli elenchi dei lavoratori non avviati al lavoro nel mese di agosto e il numero delle giornate di mancato avviamento per ciascun lavoratore.

Nei primi giorni di questo mese i 377 lavoratori (le do questa notizia) hanno ricevuto le relative indennità di mancato avviamento da parte dell'INPS, e quindi possiamo procedere adesso anche al programma di formazione e ricollocazione: tutta la parte burocratica che era in capo all'Istituto di previdenza sociale è stata conclusa, i lavoratori sono pienamente coperti da un punto di vista previdenziale dello stipendio, e adesso stanno maturando gli investimenti che dovrebbero determinare un aumento dei carichi di lavoro a Gioia Tauro, investimenti garantiti dal terminalista. Lo Stato ha fatto i suoi investimenti, li ha fatti partire, il gateway ferroviario, il bacino di carenaggio, tutti gli impegni che ci eravamo presi sono partiti, in questo anno come in quasi tutti i porti italiani; e quindi adesso aspettiamo che il privato faccia la sua parte con i suoi investimenti, e ci aspettiamo un aumento dei carichi di lavoro, ed auspicabilmente un riassorbimento di questi lavoratori dai nuovi terminalisti.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 ottobre 2017