18 ottobre 2017 - Camera
Minniti: richiesta invio di osservatori Osce a prossime elezioni regionali siciliane
Interrogazione On. Emanuele Scagliusi ed altri (M5S)

 Grazie signor Presidente e onorevoli deputati, come loro sanno la potestà legislativa della regione siciliana in materia elettorale differisce, come è noto, da quella delle regioni ordinarie, dal momento che essa, ai sensi dello Statuto speciale, dispone di potestà legislativa di tipo esclusivo e deve peraltro essere esercitata in armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica, nonché con le altre disposizioni dello Statuto regionale.

La regione siciliana, quindi, provvede con propria disciplina sia a definire il sistema e il procedimento elettorale che ad organizzare in concreto lo svolgimento delle consultazioni.

L'ordinamento nazionale prevede, in ogni caso, strumenti a presidio della regolarità e correttezza di tutte le consultazioni nazionali, regionali e locali.

Mi riferisco in particolare alle misure previste dal decreto legislativo n. 235, concernente le disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi.

Si tratta di misure che mirano ad assicurare l'escussione della competizione elettorale ovvero dall'esercizio delle funzioni pubbliche elettive successivamente alle elezioni, di soggetti che, per vicende connesse a procedimenti penali definiti, non possono ritenersi degni di fiducia popolare.

Quanto all'ipotesi prospettata dagli onorevoli interroganti, di un monitoraggio da parte dell'OSCE, ricordo che l'Ufficio dell'OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani osserva le elezioni in tutti i 57 Stati partecipanti, per valutare in quale misura i processi elettorali rispettino le libertà fondamentali e siano improntati all'uguaglianza, all'universalità, a pluralismo politico, alla fiducia, alla trasparenza e alla responsabilità.

Le missioni vengono solitamente predisposte in occasione dei maggiori appuntamenti elettorali parlamentari o presidenziali e non per le elezioni di livello locale.

Qualora vengano eseguite le elezioni amministrative, come accaduto lo scorso 15 ottobre in Macedonia, si tratta di elezioni che riguardano l'intero Paese o almeno la maggior parte di esso e non una singola regione.

Infatti, la presenza presso i seggi elettorali di osservatori dell'OSCE, previamente accreditati dal Ministero degli affari esteri, è avvenuta in Italia in occasione delle elezioni politiche del 2013.

A tal fine fu necessaria - ricordo agli onorevoli interroganti - un'apposita modifica legislativa, di natura transitoria, per consentire la presenza nella sala di votazione dei citati osservatori.

Ciò in quanto l'articolo 43 del testo unico per l'elezione della Camera dei deputati - e in senso analogo dispone l'articolo 34 della vigente legge elettorale siciliana del 1951 - autorizza la presenza nei seggi solo degli elettori della sezione.

Aggiungo infine che i prefetti delle province siciliane hanno già fornito assicurazione alla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, anche in relazione alle criticità dalla stessa rilevate, circa la piena collaborazione nel proseguo dell'attività – e ho finito - di approfondito monitoraggio, volto ad evidenziare situazioni ostative riferibili ai candidati, nonché per lo svolgimento della campagna elettorale in vista del voto, ferma restando l'attività delle Forze dell'ordine, a garanzia dell'ordinato svolgimento delle operazioni elettorali.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 18 ottobre 2017