19 aprile 2017 - Camera
Delrio: implementare investimenti per potenziamento infrastrutturale del Mezzogiorno
Interrogazione on. Vincenzo Garofalo (AP-CpE-NCD)

Onorevole, intanto la ringrazio perché mette in evidenza il problema delle connessioni nel Mezzogiorno: come lei ha sottolineato, il problema delle connessioni è un problema essenziale per lo sviluppo del Paese. Devo dire che il Governo ha provveduto in questi anni, credo in maniera efficiente, col precedente, con l'attuale, a provare ad affrontare e a sciogliere alcuni nodi: le ricordo solo, a livello stradale, l'apertura dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria, l'autostrada del Mediterraneo, l'apertura dell'autostrada dei Due mari, solo per restare in Calabria, l'apertura recente del primo tronco dell'Agrigento-Caltanissetta, e lo sblocco dei lavori di programmazione della Ragusa-Catania, del project financing Ragusa-Catania che era fermo da anni, l'inizio dei lavori dell'alta velocità sulla Napoli-Bari, con oltre 700 milioni di bandi di gara aggiudicati proprio quest'anno, l'attuale pubblicazione del bando di gara per l'alta velocità in Sicilia; e potrei continuare con una lista anche di opere minori, ma queste sono le principali. La velocizzazione della linea ferroviaria adriatica, la velocizzazione della linea tirrenica, come due elementi essenziali dello sviluppo delle famose quattro direttrici per il Sud, che ho spesso in quest'Aula richiamato come prioritarie, e che si stanno implementando direi in maniera molto efficace; anche perché le risorse messe a disposizione, appunto, permetteranno una programmazione nei prossimi anni dei lavori, e quindi anche speriamo un ritmo di esecuzione dei lavori adeguato.

Solo per richiamare l'allegato al DEF, non ha provocato nessun rallentamento, anzi l'allegato al DEF mette esattamente al centro del suo obiettivo il divario esistente tra le regioni del Nord e le regioni del Sud Italia. C'è una programmazione nell'allegato su un centinaio di interventi e programmi prioritari: vuol dire che sono interventi che assolutamente il Paese deve darsi per il suo Sistema nazionale dei trasporti. Sette programmi di interventi su un totale di quattordici riguardano città metropolitane del Sud; su circa un centinaio di interventi complessivi, la metà riguarda appunto investimenti sulle regioni del Mezzogiorno. Le ricordo anche che degli 11 miliardi che abbiamo destinato nel CIPE per il piano infrastrutture di completamento e contratti di programma, la gran parte, l'80 per cento, sono destinati al Sud, e che oltre il 65 per cento delle risorse del contratto di programma ANAS che abbiamo implementato in questi anni sono destinate al Sud.

Potrei adesso continuare a parlare della connessione dei porti, degli interporti, i porti del Sud, su cui c'è un programma di investimento massiccio. Potrei continuare a dire che appunto vi è, tra gli obiettivi del DEF, la previsione di avere importanti benefici; il corridoio Napoli-Palermo è centrale, per esempio, nel DEF. Inoltre, vi sono numerosi progetti sull'asse Messina-Palermo-Catania. Insomma, credo che vi siano diversi cantieri che già si stanno svolgendo e altri che si apriranno.

Quindi, l'impegno da parte nostra, da parte del Governo, di mettere in priorità la connessione del nostro Mezzogiorno è un impegno assolutamente visibile e concreto. Per esempio, c'è un programma di accessibilità che consentirà a Matera, nel 2019, di essere facilmente raggiungibile. Il completamento della strada statale n. 96 spero avverrà presto. Inoltre, abbiamo finanziato la Ferrandina-Matera, la linea ferroviaria. Quindi, credo che vi sia davvero una massa di interventi che potrà consentire nei prossimi anni di colmare parzialmente quella distanza infrastrutturale che vi è tra Nord e Sud.

 

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 19 aprile 2017