19 aprile 2017 - Camera
Delrio: riapertura della tratta ferroviaria Alba-Asti
Interrogazione on. Mariano Rabino (SC-ALA CLP-MAIE)

Grazie Presidente e grazie all'onorevole Rabino. Sono molto d'accordo con lei che dobbiamo stimolare il trasporto pubblico locale e in quest'ottica, come lei sa, sono aumentati nelle ultime tre finanziarie proprio gli investimenti per i treni regionali, sono stati stipulati contratti di programma, con il Ministero dell'economia abbiamo preparato i contratti di programma di Rfi che hanno dato nove, più nove, più nove miliardi, da ultimo, di investimenti, la gran parte dei quali sulle reti regionali ed è stato preparato un protocollo per la sostituzione dei treni regionali quasi completamente. Quindi, condivido con lei che bisogna avere più attenzione assolutamente al tema dei pendolari che deve essere centrale.

La linea Alba-Asti è stata chiusa in conseguenza del crollo della galleria Ghersi interessata dall'attività erosiva del fiume Tanaro e, stante la gravità del dissesto, il piano della riattivazione dell'esercizio a suo tempo è stato articolato in tre fasi distinte per un investimento complessivo di circa 11 milioni di euro. Il dissesto aveva determinato l'interruzione della circolazione nel solo tratto Castagnole-Alba, mentre la circolazione non aveva subito limitazioni sulle tratte afferenti. Solo successivamente per decisione assunta dalla regione Piemonte anche sulle tratte Cantalupo, Nizza, Canelli, Castagnole e Asti Castagnole, il servizio è stato totalmente sospeso. Ovviamente tale decisione ha influito sul piano di investimenti per il ripristino strutturatele della galleria Ghersi e si è provveduto quindi alla realizzazione delle opere provvisionali necessarie a una prima stabilizzazione dei gravi fenomeni di dissesto in atto, all'esecuzione di indagini geotecniche propedeutiche poi alla progettazione esecutiva.

Le osservazioni delle indagini tecniche sulla velocità di evoluzione del fenomeno erosivo del versante che contiene le gallerie prospicienti al fiume Tanaro consigliano di valutare una variante del tracciato che preveda interventi qualificati sulla parete spondale del fiume Tanaro. Premesso quanto sopra, è evidente che occorre un piano complessivo di tutti gli interventi idonei alla rimessa in esercizio della linea e quindi dobbiamo concertare con Piemonte, autorità locali, autorità di bacino del fiume Po, Rfi, per individuare la soluzione più appropriata. Noi siamo ovviamente pronti, siamo in contatto con la regione per il Piemonte per ragionare su un piano aggiornato degli interventi necessari alla rimessa in servizio della linea.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 19 aprile 2017