19 aprile 2017 - Camera
Lorenzin: contrastare il consumo di sostanze stupefacenti nei giovani
Interrogazione on. Marco Rondini (LN)

Cari colleghi, rispondo molto volentieri a questa interrogazione, perché, ovviamente, è un tema che mi sta particolarmente a cuore, ma di cui, però, voglio ricordare, non ho assoluta competenza, infatti, come sapete, il dipartimento per le politiche antidroga è incardinato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Ritengo, però, utile poter dare delle informazioni e per rispondere alla vostra interrogazione ho chiesto al dipartimento preposto le informazioni che voi ci avete, appunto, chiesto.

Secondo le analisi del dipartimento per le politiche antidroga - il quale, ovviamente, è a conoscenza dei risultati dell'indagine Espad richiamati dagli onorevoli interroganti, in particolare del sensibile aumento del consumo di sostanze stupefacenti, soprattutto nei soggetti giovani - costituisce un dato ormai acquisito, quello relativo all'incidenza della rete web nel rendere più agevole ai giovani il rifornimento delle sostanze stupefacenti.

Sulla base di uno studio dell'Istituto nazionale sull'abuso di droghe degli Stati Uniti d'America, il quale rappresenta un punto di riferimento mondiale in materia di ricerca scientifica sulle droghe, è stato evidenziato che la diminuzione della disapprovazione sociale sulla pericolosità dell'uso di droghe contribuisce all'aumento del consumo delle stesse soprattutto nei giovani. Pertanto, il dipartimento ha posto in essere una serie di iniziative volte a favorire la prevenzione, l'informazione e il monitoraggio del fenomeno droga, a tutela della salute soprattutto dei soggetti più giovani. In particolare, grazie ad un protocollo di intesa tra il citato dipartimento presso la Presidenza del Consiglio ed il MIUR, sottoscritto nel dicembre del 2012, è stato già realizzato e sarà presto divulgato uno spot video e radio intitolato “Giù le mani dai nostri figli”, volto a sensibilizzare i genitori, gli educatori e gli insegnanti sul fenomeno della compravendita di sostanze stupefacenti su Internet da parte dei soggetti minori. È stato lanciato, inoltre, un bando rivolto al mondo delle associazioni il cui esito sarà a breve reso noto che riguarda la messa a punto di azioni e progetti in due ambiti specifici quali la prevenzione dell'incidentalità stradale alcol-droga correlata (14-35 anni) e la prevenzione dell'uso non controllato di Internet da parte dei minori (11-18). Tra le altre iniziative è in fase di realizzazione un ulteriore accordo tra il dipartimento presso la Presidenza del Consiglio delle politiche antidroga e il MIUR, allo scopo di proseguire e rafforzare la collaborazione in materia di prevenzione dell'uso di droghe in età scolare che comporti un piano di più largo respiro rispetto al passato, rivolto agli studenti, agli insegnanti e ai genitori. È stato, inoltre, messo a punto un accordo con le forze di polizia, esteso anche alla Guardia di finanza e all'Arma dei Carabinieri per la prevenzione dell'incidentalità stradale alcol-droga correlata ed è in fase di istruttoria un ulteriore accordo con l'Arma dei Carabinieri, per il potenziamento del monitoraggio delle nuove sostanze psicoattive sulla rete web. Si è, inoltre, provveduto alla stipula di un accordo con l'Istituto superiore di sanità per il rafforzamento del sistema di allerta nazionale per l'individuazione precoce delle nuove droghe e per l'attivazione delle segnalazioni di allerta sul territorio nazionale.

In conclusione, segnalo che il dipartimento per le politiche antidroga ha comunicato che è in corso la riattivazione e l'implementazione delle funzioni dell'Osservatorio nazionale dipendenze, per un completo monitoraggio del fenomeno che permetta di proporre, sulla base delle evidenze e dei dati forniti dalle amministrazioni del pubblico e del privato sociale accreditato efficaci azioni valutabili in tempo reale.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 19 aprile 2017