19 Luglio 2017 - Camera
Minniti: riforma P.A. non ha indebolito l'efficacia degli interventi anti-incendio
Interrogazione dell'on. Giulio Marcon ed altri (SI-SEL-POS)

Presidente, onorevole collega, è bene in questa sede rammentare che la legislazione di settore affida la competenza primaria nella materia della lotta attiva contro gli incendi boschivi alle regioni, riservando allo Stato il solo concorso all'attività di spegnimento.

Gli onorevoli interroganti sottolineano la circostanza che la recente riforma della pubblica amministrazione, per quello che in particolare riguarda le disposizioni sull'assorbimento del Corpo forestale dello Stato, avrebbe indebolito il dispositivo di prevenzione e di contrasto, impedendo di garantire su tutto il territorio nazionale gli interventi nelle situazioni di emergenza per le attività di prevenzione. In realtà, dai dati disponibili relativi alle recenti attività di competenza statuale, per l'intervento in materia di lotta attiva agli incendi boschivi, dati che comprendono il numero dei velivoli impiegati in tali attività, risulta con evidenza che la citata riforma non ha inciso sulla funzionalità e sull'efficacia degli interventi antincendio, né tantomeno sulla disponibilità dei mezzi. Come emerge anche dal comunicato congiunto diramato dal Dipartimento della protezione civile, dai vigili del fuoco e dal Comando generale dell'Arma dei carabinieri, diramato appunto nei giorni scorsi, nel corso degli ultimi giorni il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha messo a disposizione del Centro operativo aereo unificato coordinato dal Dipartimento della protezione civile, cosiddetto COAU, e a cui contribuiscono anche componenti della Difesa, 16 Canadair e 15 elicotteri; ciò utilizzando in parte elicotteri provenienti dall'ex Corpo forestale dello Stato, in parte velivoli propri. I mezzi, pur disponibili, che non sono stati utilizzati risultavano in fermo manutentivo obbligatorio per la sicurezza del volo, per circostanze dunque legate esclusivamente ad aspetti tecnici indipendenti dal provvedimento di accorpamento di cui è cenno nell'interrogazione.

Il COAU vanta una delle maggiori flotte di cui abbia potuto disporre nell'ultimo decennio. Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco contribuisce al citato dispositivo per circa l'80 per cento. I velivoli del Corpo hanno effettuato dal 15 giugno ad oggi 2 mila ore di volo, a fronte delle 509 dello scorso anno. L'Arma dei carabinieri ha già fornito al dispositivo quattro elicotteri, che pure impiegati in via ordinaria e in molteplici attività a tutela dell'ambiente, sono stati temporaneamente destinati anche a quella di spegnimento in virtù dell'eccezionale situazione purtroppo in atto.

Ritengo conclusivamente che, sebbene siano intervenute a seguito dalla riforma modificazioni negli assetti organizzativi, il quadro che ho appena delineato testimoni che la flotta aerea antincendio dello Stato stia producendo in questo periodo uno sforzo eccezionale, in uno scenario emergenziale particolarmente impegnativo e complesso, senza alcuna diminuzione delle potenzialità operative, che sono assicurate con la consueta abnegazione ed efficienza.

 

(Tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 19 luglio 2017