21 giugno 2017 - Camera
Finocchiaro: prorogare l'amministrazione straordinaria presso l'ex acciaieria Lucchini di Piombino
Interrogazione on. Stefano Fassina ed altri (SI-SEL-POS)

Presidente, onorevoli deputati, l'amministrazione straordinaria della Lucchini ha ceduto, come ricordato, in data 30 giugno 2015, il complesso industriale siderurgico di Piombino alla società Aferpi. A seguito di tale acquisizione la società cessionaria ha inoltre aderito all'accordo di programma per la disciplina degli interventi per la riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino, sottoscritto nel luglio 2014 e nell'ambito del quale si è impegnata, in particolare, a mettere in sicurezza le aree private e demaniali in concessione. Il programma industriale prevedeva rilevanti investimenti e l'assunzione e il mantenimento al lavoro di oltre 2.200 dipendenti. In particolare, oltre al rilancio della produzione di acciaio, era previsto lo sviluppo di nuove iniziative industriali in ambito agroalimentare e logistico con investimenti di circa 400 milioni di euro e prospettive, a regime, di pieno riutilizzo del personale del gruppo Lucchini.

Aferpi ha largamente disatteso tale programma dal momento che non ha effettuato nessuno degli investimenti previsti e ha, peraltro, sensibilmente ridotto l'ordinaria attività di impresa, limitandola al completamento delle commesse in corso. Conseguentemente, nonostante l'assunzione di tutto il personale, quest'ultimo è stato utilizzato in misura sostanzialmente inferiore rispetto al piano industriale proposto.

Il Ministero dello sviluppo economico e la procedura di amministrazione straordinaria hanno monitorato con la massima attenzione l'evolversi della critica situazione conseguente alle inadempienze citate, adottando le iniziative formali necessarie per richiamare Aferpi al rispetto delle obbligazioni assunte. Da ultimo, approssimandosi la scadenza del biennio dalla vendita, la procedura di amministrazione straordinaria ha posto in essere gli atti necessari per avviare la contestazione anche giudiziale dell'inadempienza, privilegiando, tuttavia, la via negoziale volta a un accordo tra le parti che preveda la proroga, per un ulteriore biennio, dei tempi per l'attuazione del programma industriale, da attuarsi anche mediante l'individuazione di una partnership nel settore siderurgico e, parallelamente, la proroga del regime di sorveglianza da parte della procedura di amministrazione straordinaria.

Tale percorso, attento alla necessità di garantire senza interruzione la continuità produttiva dell'azienda di Piombino, è stato condiviso con le organizzazioni sindacali, nel corso di incontri presso il MISE. È evidente che costituisce presupposto per qualsiasi accordo il finanziamento della gestione corrente per garantire la continuazione delle attività produttive. Con il nuovo accordo in corso di negoziazione si provvederà alla riprogrammazione degli impegni vincolanti dell'acquirente, delle relative scadenze e delle correlative prerogative della procedura in caso di inadempimento. Su questo punto voglio sottolineare che il Governo è intervenuto con una norma di rafforzamento, a determinate condizioni, di tali prerogative, contenuta nell'articolo 8 del decreto-legge n. 91 del 2017, ieri pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

 

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 21 giugno 2017