21 giugno 2017 - Camera
Galletti: bonifica discariche oggetto di procedura infrazione europea in Basilicata
Interrogazione on. Cosimo Latronico (M-CR)

Presidente. Ringrazio l'onorevole Latronico perché mi permette di affrontare una tematica rispetto alla quale è forte e continua l'attenzione del mio Ministero

Per il superamento definitivo delle problematiche sull'adeguamento e la chiusura delle discariche oggetto della procedura di infrazione del 2011 l'azione di impulso e di monitoraggio svolta dal Governo, nello specifico dal Ministero dell'Ambiente, ha prodotto progressi importanti nel completamento dei lavori di chiusura da parte delle amministrazioni locali competenti. In 17 casi gli interventi progettati dagli enti territoriali sono stati finanziati a valere sul Fondo di sviluppo e coesione, inserendoli nel Piano operativo ambiente approvato dal CIPE con la delibera n. 55 del 2016, nonché in numerosi altri casi con fondi previsti dai Patti per il Sud gestiti direttamente dalle regioni.

Negli aggiornamenti resi alla Commissione in data 17 aprile 2017, oltre alle certificazioni del completamento della chiusura di alcune discariche, è stato fornito anche un cronoprogramma degli interventi ancora in corso.

Con particolare riferimento alla situazione della regione Basilicata relativamente alla procedura di infrazione in questione, si fa presente che l'ultimo aggiornamento rispetto alle 26 discariche riportate nel parere motivato documenta tre certificazioni di conclusione dei lavori di chiusura, otto interventi conclusi ed in corso di certificazione, dieci interventi finanziati con risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020 di cui al Patto per lo sviluppo della regione Basilicata, per un totale di 7 milioni 520 mila euro, e ancora due interventi finanziati con risorse di cui alla delibera CIPE, per un totale di sei milioni e mezzo di euro, e una discarica finanziata con fondi comunali, due discariche private finanziate dai gestori degli impianti con fondi propri. Possiamo, quindi, dire oggi che sono tutte finanziate e alcune già certificate.

Con riferimento al deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia deciso dalla Commissione europea lo scorso 17 maggio, si fa presente che, a seguito della notifica del relativo ricorso, sarà possibile conoscere con più precisione tutti gli addebiti. La delicatezza del caso impone l'adozione di misure efficaci al fine di scongiurare una nuova condanna nei confronti del nostro Paese. A tal fine, il mio Ministero si riserva di effettuare ulteriori approfondimenti ed identificare ogni eventuale intervento in ritardo nella realizzazione degli interventi di adeguamento e di chiusura delle discariche oggetto del contenzioso, anche per valutare l'opportunità di esercitare i poteri sostitutivi per evitare un'ulteriore condanna e sanzioni pecuniarie.

 

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 21 giugno 2017