21 giugno 2017 - Camera
Minniti: nuovo piano nazionale di ripartizione dei richiedenti asilo
Interrogazione on. Renato Brunetta e Roberto Occhiuto (FI-PdL)

Presidente, onorevoli deputati, il Ministero dell'interno è attualmente impegnato nell'attuazione di una pianificazione nazionale imperniata sul criterio dell'accoglienza diffusa, concordata lo scorso dicembre con l'ANCI. Tale pianificazione fissa la quota di accoglienza a 200 mila unità, parametro tuttora vigente: non vi è stata alcuna iniziativa finalizzata all'innalzamento della quota che ho indicato. Ovviamente qualunque variazione si renda in futuro eventualmente necessaria, non potrà che conseguire da un'apposita intesa fatta dal Ministero dell'interno con l'ANCI. È pertanto evidente che l'iniziativa a livello locale cui si fa cenno nell'interrogazione, che lei ha qui riferito, è del tutto autonoma, e da considerarsi non rispondente alla linee strategiche predisposte dal Ministero dell'interno.

La scelta di fondo perseguita, cioè quella di puntare sull'accoglienza diffusa d'intesa con gli enti territoriali, sta producendo buoni risultati: è intenzione dell'Amministrazione dell'interno proseguire su questa strada, potenziando ulteriormente il modello di collaborazione, come confermato dalle recenti misure di concorso finanziario contenute nel decreto-legge cosiddetto “Mezzogiorno” pubblicato nella giornata di ieri. L'obiettivo è di lavorare per un progressivo superamento dei grandi centri d'accoglienza; tra l'altro la diffusione sul territorio consente di tenere un giusto equilibrio tra il diritto di chi è accolto e il diritto di chi accoglie, questione cruciale per la prospettiva di un'integrazione che funzioni, sapendo che su questi temi si misurano le prospettive della democrazia nel nostro Paese.

Il provvedimento di cui parlavo precedentemente, il decreto-legge cosiddetto “Mezzogiorno”, prevede tra l'altro misure che riguardano le questioni sollevate dagli onorevoli interroganti: mi riferisco in primo luogo ai previsti interventi finanziari quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i comuni per i servizi e le attività strettamente funzionali all'accoglienza e all'integrazione dei migranti.

È autorizzata a tal fine la spesa di 150 milioni di euro per l'anno 2018, 50 milioni in più rispetto alla spesa precedente, che si tradurrà in uno specifico contributo economico per ciascun comune commisurato al numero dei migranti effettivamente accolti. Nel medesimo contesto si interviene con una deroga ai limiti assunzionali fissata per garantire le medesime attività.

Inoltre, al fine di consentire il superamento di situazioni di particolare degrado presenti nelle aree dei comuni di Manfredonia, San Ferdinando in provincia di Reggio Calabria e Castel Volturno (Caserta), caratterizzati da una massiva concentrazione di cittadini stranieri, è previsto che possono essere nominati commissari straordinari del Governo, deputati ad adottare un piano di interventi per il risanamento delle aree in questione, anche al fine di favorire la graduale integrazione dei cittadini stranieri regolarmente presenti sul territorio, coordinando le realizzazioni in stretto raccordo con gli enti locali e territoriali e con tutte le amministrazioni interessate. L'obiettivo, infine, è quello di ripristinare la legalità in ambiti territoriali che vedono emergere forti criticità di varia natura, contrastando nel contempo con determinazione il fenomeno del caporalato, nel solco delle finalità perseguite dalla recente legge a tal uopo approvata dal Parlamento.

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 21 giugno 2017