21 giugno 2017 - Camera
Poletti: iniziative in materia di disciplina pensionistica dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali in distacco
Interrogazione on. Andrea Mazziotti Di Celso (CI)

Grazie, Presidente. Grazie onorevole, il decreto legislativo n. 564 del 1996 attribuisce all'organizzazione sindacale la facoltà di versare in favore dei lavoratori in aspettativa o in distacco sindacale una contribuzione aggiuntiva da calcolare sulla differenza tra le somme corrisposte ai lavoratori collocati in aspettativa o in distacco per lo svolgimento dell'attività sindacale e la retribuzione di riferimento previsto dai contratti collettivi di categoria sulla cui base viene effettuato l'accredito dei contributi figurativi. Il motivo per il quale è stata a suo tempo prevista la facoltà di versare questa contribuzione aggiuntiva è evitare che i lavoratori in aspettativa o in distacco sindacale vedano pregiudicata la loro posizione previdenziale dallo svolgimento dell'attività sindacale. Ciò premesso confermo che la questione è all'attenzione dell'ufficio legislativo del Ministero del lavoro a seguito della predisposizione da parte dell'INPS di una bozza di circolare interpretativa conseguente agli orientamenti espressi da alcune recenti sentenze della Corte dei conti. La questione è sorta per evitare gli abusi del diritto che si possono realizzare attraverso incrementi anomali delle retribuzioni dei rappresentanti sindacali a ridosso del collocamento in quiescenza al solo fine di conseguire sproporzionati ed ingiusti vantaggi in termini di prestazione pensionistica.

In particolare, non è stato dato parere favorevole al primo schema di circolare dell'INPS, sulla base del fatto che le recenti sentenze la Corte non escludono, in termini generali, caratteri della fissità e continuità della contribuzione aggiuntiva di cui all'articolo 3, commi 5 e 6, del decreto legislativo in argomento, e per evitare dunque di provocare un possibile e rilevante contenzioso giudiziale. Successivamente, l'INPS ha proposto una nuova versione del circolare, che, diversamente dalla prima, affronta non solo il tema dei riflessi della contribuzione aggiuntiva sull'importo dei trattamenti pensionistici ma anche altre questioni, tra cui quella della natura della contribuzione aggiuntiva e della sua base imponibile, dell'identificazione delle organizzazioni sindacali alle quali si applica l'istituto della contribuzione figurativa per aspettativa sindacale nonché dell'applicabilità del principio dell'automaticità delle prestazioni. Tale schema di circolare, più ampio e completo rispetto a quello precedentemente proposto, è ancora al vaglio e allo studio degli uffici tecnici del Ministero. Posso assicurare al riguardo che esprimeremo a breve il nostro parere.

 

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 21 giugno 2017