21 giugno 2017 - Camera
Poletti: tavolo di confronto con parti sociali sul lavoro occasionale
Interrogazione on. Francesco Laforgia ed altri (MDP)

Grazie, Presidente. Grazie onorevole, già al momento dell'abrogazione dalla precedente disciplina del lavoro accessorio il Governo aveva annunciato l'intenzione di procedere tempestivamente ad una nuova regolamentazione del lavoro accessorio meramente occasionale allo scopo di colmare il vuoto normativo e regolamentare la prestazione di lavoro a rischio di lavoro nero. Nell'ambito della legge di conversione del decreto-legge n. 50 del 2017 è stato inserito l'articolo 54-bis che opera una distinzione tra il libretto famiglia e il contratto di prestazione occasionale, quest'ultimo riservato soprattutto alle piccolissime imprese e ai professionisti. Tra la nuova regolamentazione sul lavoro occasionale e la precedente sussistono notevoli differenze tese ad evitare gli abusi da più parti riconosciuti dei voucher e a garantire maggiori diritti ai lavoratori occasionali. Ad esempio, mentre prima non esisteva alcun limite alle dimensioni delle aziende che potevano attivare i voucher, con la nuova disciplina possono attivare i contratti di prestazione occasionale solo le microimprese con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato. Inoltre voglio evidenziare l'importante novità per quanto concerne i limiti previsti per ciascun utilizzatore: infatti la nuova disciplina non consente di attivare contratti di prestazione occasionale per un valore complessivo superiore ai 5.000 euro netti. Prima invece gli unici limiti esistenti erano in capo al singolo prestatore di lavoro accessorio e i committenti non erano sottoposti ad alcun limite complessivo nell'uso dei buoni che potevano così utilizzare anche per l'attività ordinaria e senza alcun requisito di occasionalità. Ciò aveva determinato da parte di alcune imprese un uso massivo di buoni lavoro in contrasto con la dichiarata natura occasionale: grandi utilizzatori che acquistavano fino ad un milione di euro di voucher per svolgere queste attività. È stata inoltre incrementata sia la retribuzione per il prestatore di lavoro sia il versamento previdenziale. Peraltro il contratto può essere attivato e gestito esclusivamente attraverso la piattaforma informatica Inps garantendo quindi una piena e generalizzata tracciabilità dei compensi.

Con riferimento, quindi, alla richiesta di attivare un confronto con le parti sociali relativamente alle problematicità sollevate dagli interroganti posso confermare che attualmente sono aperti diversi tavoli di confronto con le parti sociali anche sulle tematiche del lavoro. In questo ambito sarà possibile ed è mia intenzione sviluppare una puntuale azione di monitoraggio sul funzionamento dalla nuova disciplina ed esaminare le problematicità che eventualmente si dovessero riscontrare e naturalmente quelle qui evidenziate dagli interroganti.

 

 

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 21 giugno 2017