22 febbraio 2017 - Camera
Finocchiaro: criteri selezione associazioni Unar
Interrogazione dell'on. Fabrizio Di Stefano (FI-PdL)

Grazie, signora Presidente. Onorevole Di Stefano, in primo luogo mi preme evidenziare che non vi è stata alcuna erogazione, come dicevo poc'anzi, all'associazione richiamata dagli interroganti. Il bando, infatti, prevedeva il finanziamento di singoli progetti e non della generalità delle attività dell'associazione. Peraltro, neanche il progetto in questione è stato finanziato. Il progetto, che prevedeva un contributo alle attività volte alla creazione di sportelli e centri di ascolto finalizzati all'inclusione delle identità sessuali e al contrasto delle discriminazioni multiple in collaborazione con il Dipartimento di psicologia dell'Università La Sapienza di Roma, non è stato ancora finanziato. Inoltre, è stato selezionato all'unanimità da una commissione di valutazione allo scopo nominata, i cui verbali dei lavori sono stati trasmessi agli uffici competenti per il controllo di regolarità amministrativa-contabile. Apprese le notizie di stampa, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha comunque provveduto a disporre in via di autotutela cautelare la sospensione provvisoria di ogni effetto del decreto direttoriale del 23 dicembre 2016 di approvazione della graduatoria dell'avviso pubblico del 18 ottobre 2016, al fine di procedere a ulteriori verifiche. Peraltro, si è provveduto ad avviare l'iter per l'annullamento della graduatoria con riguardo all'associazione richiamata dall'interrogante. Inoltre, il direttore generale dell'UNAR, una volta appresa la notizia circa la presunta attività illecita dell'associazione, ha prontamente esposto denunzia in data 3 febbraio 2017 alle autorità competenti, alle quali spetterà, quindi, verificare se ricorrono gli estremi dei reati prospettati dall'interrogante. 
Circa, infine, i controlli e le procedure di accredito delle associazioni presso l'UNAR, è utile ricordare che, sulla base della legislazione vigente, è stato istituito dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 215 del 2003 il registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni, e l'iscrizione al registro è subordinata al possesso di specifici requisiti. Preciso che l'iscrizione al registro delle associazioni non comporta automaticamente l'erogazione di alcun contributo pubblico, il quale rimane sempre e unicamente subordinato alla pubblicazione di specifici bandi o avvisi nei quali sono previsti requisiti di volta in volta determinati sulla base di specifiche finalità perseguite. Per completezza, si segnala che a oggi l'Ufficio non ha mai erogato contributi pubblici mediante bandi e avvisi riservati esclusivamente alle associazioni iscritte nel registro UNAR. Tuttavia, è all'esame un'ipotesi di modifica dei requisiti per l'iscrizione al registro. 
 Circa i criteri attraverso cui l'UNAR effettua l'erogazione dei fondi pubblici, merita puntualizzare che, al pari di tutti gli uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri, l'UNAR eroga fondi pubblici sotto forma di concessione di contributo per progetti e azioni afferenti le proprie competenze istituzionali, nel rispetto assoluto della legislazione vigente e nella totale trasparenza, anche mediante pubblicazione delle graduatorie nella sezione Amministrazione Trasparente. Inoltre, ciascun bando o avviso prevede, oltre alla presentazione di specifica documentazione progettuale anche la sottoscrizione del Patto di integrità, finalizzato a conformare l'agire delle associazioni ai principi di lealtà, trasparenza e correttezza, e, ovviamente, ogni finanziamento deve essere rendicontato.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati )

Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 febbraio 2017