22 febbraio 2017 - Camera
Galletti: rischio idrogeologico nel territorio della provincia di Teramo
Interrogazione dell'on. Giulio Cesare Sottanelli (SC-ALA CLP-MAIE)

Ringrazio anche l'onorevole Sottanelli per darci la possibilità di chiarire ancora più in profondità la problematica che riguarda il grave evento che ha colpito il centro Italia. Va premesso che il Ministero svolge la sua attività prevalente nell'ambito di una programmazione ordinaria contro il dissesto. Le attività straordinarie sono coordinate e condotte dalla Protezione nazionale e dalla Protezione civile regionale. 
  Il Ministero è dotato di un apposito supporto, il sistema ReNDiS, in cui vengono inserite tutte le richieste di finanziamento di interventi per la mitigazione del dissesto idrogeologico avanzate dagli enti territoriali. Ad oggi risultano inserite quattro richieste per il comune di Campli ed altrettante per Civitella del Tronto. Per quanto riguarda gli eventi calamitosi che si sono verificati nel territorio teramano nel gennaio scorso, la Prefettura di Teramo ha fatto presente che, per la frazione Ponzano di Civitella del Tronto – la cui frana di smottamento, iniziata lo scorso 13 febbraio, continua ad avanzare – sono stati effettuati circa 230 interventi tra recuperi e messa in sicurezza di impianti, con la presenza in loco di una unità di comando locale. Sono oltre trenta le abitazioni evacuate per circa cento persone. 
  Il CNR Irpi, Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica, sta installando sul posto una stazione di monitoraggio, che contribuirà a meglio evidenziare la velocità e l'entità degli spostamenti. Il 21 febbraio è stato effettuato un nuovo sopralluogo con sorvolo di un elicottero per osservare l'evoluzione del fenomeno. Sulla frazione di Castelnuovo di Campli, dove si è assistito al crollo di una parete rocciosa, sono stati effettuati oltre trenta interventi di recupero e le persone sono circa cento. Il Dipartimento della protezione civile, a seguito di un sopralluogo congiunto con i rappresentanti del comune del centro di competenza ISPRA e della regione, ha invitato il sindaco ad adottare in via cautelare i provvedimenti di interdizione all'area prospiciente il versante sud di Castelnuovo, ciò in attesa di ulteriori approfondimenti tecnici e monitoraggi necessari per un quadro completo della pericolosità dell'intero versante. Sono stati anche concordati con le forze dell'ordine servizi di pattugliamento e antisciacallaggio. Secondo quanto riferito dal Dipartimento della protezione civile, le misure adottate per gli edifici fatti sgombrare dal sindaco sembrano sufficientemente cautelative. Un eventuale piano di messa in sicurezza prospettato dall'amministrazione dovrà prima essere suffragato da approfondite indagini geofisiche e geologiche sulla presenza di eventuali cunei di distacco retrostanti il fronte del crollo e non individuati in superficie per analizzare le caratteristiche geotecniche dei materiali presenti.  Mi sembra emerga, dunque, un lavoro forte e congiunto delle istituzioni. Per quanto di competenza, il Ministero si impegna ad avviare da subito un dialogo con la regione Abruzzo per individuare il percorso più efficace di individuazione delle risorse finanziarie e per ricomprendere tutti gli interventi necessari in un unico specifico programma.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati )

Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 febbraio 2017