22 febbraio 2017 - Camera
Padoan: posizione italiana sulla Grecia al Consiglio del Fmi
Interrogazione dell'on. Giulio Marcon (SI-SEL)

 Il terzo programma di assistenza alla Grecia è stato avviato nell'agosto 2015. Il Governo greco si è impegnato con i partner europei ad attuare un'ambiziosa agenda di riforme strutturali per ridurre il debito pubblico, sostenere gli investimenti e accrescere la competitività. Il pacchetto di aiuti ammonta complessivamente ad 86 miliardi di euro da erogare in tranche progressive al raggiungimento di obiettivi specifici concordati fino al 2018. Di essi sono stati erogati fino adesso circa 32 miliardi. Inoltre il 24 maggio 2016 l'Eurogruppo ha raggiunto un accordo relativamente a misure miranti a migliorare la sostenibilità del debito e a facilitare il ritorno della Grecia sui mercati: un primo pacchetto di misure concordate a dicembre è stato avviato a partire dal mese di gennaio. Dal punto di vista macroeconomico si rileva una crescita di nuovo positiva nel 2016, in linea con le previsioni, pari al 2,7 per cento nel 2017 e forti dinamiche sul lato delle entrate, grazie anche alle riforme realizzate in tema di riscossione. Lo scorso ottobre si è conclusa positivamente la prima review dell'attuazione del programma, ne è conseguita l'erogazione di una tranche di circa 10 miliardi di euro. È attualmente in corso la seconda review che ha, tra gli altri, l'obiettivo di definire le condizioni che possano consentire al Fondo monetario internazionale di partecipare pienamente al programma anche con risorse finanziarie. L'Eurogruppo di lunedì scorso ha dato mandato alle istituzioni di riprendere la missione ad Atene dopo un periodo di stallo dovuto a valutazioni diverse tra le istituzioni (Fondo monetario, Commissione europea e Banca centrale europea) e le autorità greche sui progressi compiuti, con valutazioni più pessimistiche da parte del Fondo monetario internazionale. Queste differenze di vedute erano anche emerse nel corso della discussione del 6 febbraio scorso al board del Fondo monetario del rapporto sulla Grecia, nell'ambito della periodica analisi della situazione economica dei Paesi membri. Nel corso della discussione i Paesi europei hanno espresso una posizione comune sulla base di messaggi concordati che sottolineavano il pessimismo delle valutazioni del Fondo e le conseguenti implicazioni per il giudizio negativo sulla sostenibilità del debito greco. L'esito dell'Eurogruppo di lunedì e la conseguente ripresa in questi giorni della missione delle istituzioni in vista del completamento della seconda review sancisce un atteggiamento costruttivo da parte di tutte le istituzioni e di tutti gli Stati membri con l'obiettivo, che l'Italia ha sempre sostenuto, di garantire alla Grecia stabilità finanziaria nella moneta unica e condizioni per la ripresa duratura di crescita e occupazione. La nostra prospettiva si fonda sul riconoscimento dei progressi compiuti dalla Grecia e, coerentemente con l'impostazione di politica seguita in Italia e in Europa, sulla convinzione dell'importanza che le riforme strutturali e la ripresa degli investimenti rivestono nel sostenere la crescita e assicurare la sostenibilità del debito.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 febbraio 2017