22 febbraio 2017 - Camera
Padoan: trasparenza su gestione derivati da parte dello Stato
Interrogazione dell'on. Carla Ruocco (M5S)

Nella interrogazione scritta dagli onorevoli interroganti ci sono punti specifici a cui risponderò a cui risponderò in maniera altrettanto specifica. Numero 1): il valore di mercato dalla posizione complessiva dello Stato in contratti derivati al 31 dicembre 2016 è di circa 37,8 miliardi di euro con segno negativo (portafoglio complessivo); numero 2): nel corso del 2016 con riferimento al portafoglio swap il saldo tra pagamenti e incassi è stato pari a circa 4,2 miliardi di euro; numero 3): nel corso del 2016 sono state esercitate quattro swaption. L'effetto complessivo dei quattro esercizi sul debito contabile è stato pari a circa 3,2 miliardi di euro; sottraendo gli ammortamenti di precedenti riclassificazioni contabili, si stima un impatto netto sul debito contabile pari a circa 2,5 miliardi di euro; numero 4): a seguito dell'esercizio da parte dell'istituzione finanziaria controparte della clausola di early termination, di cui si riferiva nella risposta all'interrogazione dell'anno passato, è stato corrisposto un importo di un miliardo di euro circa; numero 5), nel corso del 2016, sono state rinegoziate due swaption, il cui esercizio era previsto nel primo trimestre dell'anno, al fine di dimezzare l'incremento del debito di tipo contabile, secondo le regole Eurostat, prodotto al loro esercizio. La prima rinegoziazione è intervenuta contestualmente su uno swap in valuta e una swaption, contratti con una medesima controparte bancaria. Utilizzando il valore positivo dello swap si è rinegoziata l'opzione, riducendone il livello del tasso di esercizio di circa 130 punti base. La swaption rinegoziata è stata poi esercitata e l'incremento di debito prodottosi è stato circa la metà di quello che si sarebbe verificato in caso di non intervento. La seconda swaption avrebbe determinato un incremento del debito esclusivamente contabile, superiore al miliardo di euro, se lasciarla inalterata. Tale impatto è stato dimezzato, riacquistando la predetta swaption attraverso due distinte modalità: per una parte, si è stipulato uno swap trentennale, in cui viene corrisposto un tasso fisso al mercato contro Euribor, contestualmente è stata venduta una payer swaption con scadenza 2022, che in caso di esercizio nella sostanza annulla i flussi successivi dell'operazione; per l'altra parte, si è disposto un pagamento alla controparte dilazionato in cinque rate. Numero 6), la posizione risultante dalla ristrutturazione del 2015 non è stata ulteriormente rinegoziata. Delle quattro swaption due sono state già esercitate con regolamento complessivo di circa 482 milioni e sono partiti due interest rate swap a mercato. Le due swaption residue saranno verosimilmente anch'esse esercitate.

 

(tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 febbraio 2017