22 marzo 2017 - Camera
Fedeli: prevenzione spaccio e droga tra giovani a scuola
Interrogazione on. Maurizio Lupi (AP-NCD-CpE)

Grazie Presidente. Onorevole Lupi, il problema dell'uso e dell'abuso di droghe e sostanze stupefacenti investe sicuramente anche il mondo della scuola, ed è infatti pienamente condivisibile il quadro da lei riferito riguardo al ruolo che le scuole devono svolgere verso un'efficace opera di prevenzione. Proprio sulla prevenzione si incentra l'azione di contrasto che il sistema formativo può mettere in atto. Occorre che la scuola interagisca con le famiglie, con le altre istituzioni e amministrazioni a ciò deputate, per fornire modelli educativi e stili di vita, e soprattutto per fare acquisire ai nostri ragazzi conoscenza e consapevolezza dei danni che derivano da queste sostanze e dalla dipendenza da esse. Quanto più l'attività messa in campo dalla scuola riesce a coordinarsi con quella delle famiglie e di tutta la società, tanto più il processo educativo contribuirà ad arginare questo fenomeno.

Detto questo, cito alcune delle azioni strutturali che il MIUR sta realizzando per contrastare l'uso delle sostanze stupefacenti da parte dei giovani anche all'interno delle scuole. Ricordo prima di tutto la collaborazione interistituzionale in essere con il Ministero della salute, in forza di un protocollo di intesa siglato il 2 aprile del 2015, e un altro con la Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento delle politiche antidroga con il quale è stato sottoscritto, anche lì, un memorandum nel dicembre del 2012, un protocollo che è in fase attuale di rinnovo.

Per quanto riguarda, in particolare, la collaborazione con il Ministero della salute, il 16 settembre scorso è stata diramata agli uffici scolastici regionali una nota congiunta in materia di promozione della salute nelle giovani generazioni, sostegno al Piano nazionale della prevenzione 2014-2018, con la quale si sottolinea l'importanza del coordinamento territoriale tra sistema scolastico e operatori del sistema sanitario e si individua, tra le aree prioritarie di intervento, la promozione di corretti stili di vita e la prevenzione dalle dipendenze. In attuazione del protocollo d'intesa con il Ministro della salute è stato istituito un comitato paritetico composto da rappresentanti designati da ambedue i Ministeri e su questo siamo, anche a breve, in grado di fornire, diciamo così, l'analisi di questa attuazione. Credo, tra l'altro, che tale Piano si ponga davvero gli obiettivi, in particolare, dentro le scuole, ma anche nel rapporto con le famiglie e la società, per adottare tutte le misure utili anche al rafforzamento delle competenze e conoscenze dei ragazzi, perché il coinvolgimento dell'uso degli stupefacenti non sia anche una delle modalità imitative nei comportamenti collettivi nelle scuole.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 marzo 2017