22 marzo 2017 - Camera
Padoan: fondo per investimenti e sviluppo infrastrutture
Interrogazione on. Francesco Laforgia (MDP)

Grazie, Presidente. La disposizione normativa istitutiva del Fondo prevede che per il finanziamento dei programmi di investimento e lo sviluppo delle infrastrutture le risorse finanziarie iscritte sullo stesso siano ripartite con uno più DPCM su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati. Gli schermi dei decreti sono trasmessi alle Commissioni parlamentari competenti, le quali esprimono il parere entro 30 giorni dalla data dell'assegnazione; decorso tale termine, i decreti possono essere adottati anche in mancanza del predetto parere. Con i medesimi decreti sono individuati gli interventi da finanziare e i relativi importi, indicando, ove necessario, le modalità di utilizzo dei contributi, anche attraverso operazioni con oneri di ammortamento a carico del bilancio dello Stato, con la Banca Europea degli Investimenti, Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa, con la Cassa depositi e prestiti e con i soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività bancaria, compatibilmente con gli obiettivi di finanza pubblica. Per definire la proposta di riparto del Fondo, il MEF ha avviato una serie di interlocuzioni con le singole amministrazioni, a seguito delle quali i Ministeri hanno formulato le proprie richieste in relazione a specifici interventi da finanziare nell'ambito delle rispettive competenze. Tali richieste, che in molti casi sono pervenute solo molto di recente e per un importo complessivo largamente superiore alla disponibilità del Fondo, hanno necessitato di una puntuale fase istruttoria, al fine di pervenire, in tempi brevi, alla formulazione di una proposta di riparto compatibile con le risorse disponibili e che tenga conto delle priorità negli interventi.

Ricordo che si tratta di pianificare spese per investimenti che si estendono fino al 2032. Si fa presente, inoltre, che una quota delle risorse del Fondo investimenti, in base all'intesa in Conferenza Stato-regioni del 9 febbraio scorso, per un importo pari a 400 milioni di euro, sarà utilizzata quale quota parte del concorso delle regioni e delle province autonome al raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica per il 2017. Inoltre, ulteriori 270 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2017 e 2018, e 260 milioni per il 2019 saranno assegnati al finanziamento di interventi per il recupero delle periferie, in base alla richiesta formulata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 marzo 2017