22 novembre 2017 - Camera
Poletti: modifica disciplina dell’indennità “Naspi” per lavoratori stagionali
Interrogazione On. Walter Rizzetto ed altri (FdI-AN)

 Grazie, Presidente, e grazie, onorevole. Voglio preliminarmente ricordare che il decreto legislativo 4 marzo 2015 n. 22, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, emanato in attuazione della legge n. 183 del 2014, ha previsto l'erogazione di una nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego, la Naspi.

Successivamente, l'articolo 43, comma 4, del decreto legislativo n. 148 del 2015, ha disposto che, con esclusivo riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi tra il 1° maggio 2015 e il 31 dicembre 2015, e limitatamente ai lavoratori con qualifica di stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali, la durata della Naspi corrisposta in conseguenza dell'applicazione del primo periodo non può superare il limite massimo di sei mesi, salvaguardando in questo modo, per quell'anno, il trattamento di integrazione salariale. Con decreto legislativo n. 185 del 2016 è stata prorogata per l'anno 2016 l'applicazione della Naspi per i lavoratori stagionali e del settore turistico e termale. In particolare, è stato previsto l'incremento di un mese di Naspi, fino ad un massimo di quattro, qualora abbiano avuto rapporti di lavoro stagionale per almeno tre anni, negli ultimi quattro anni. Per coprire questo intervento è stato necessario uno stanziamento pari a 135 milioni di euro.

Dunque, il Governo ha assicurato per questo periodo un migliore trattamento per i lavoratori che avessero svolto lavori stagionali con continuità nel tempo. Nel disegno di legge 2018 sono stati inseriti importanti interventi in materia di lavoro, prima tra tutti la decontribuzione per le assunzioni stabili dei giovani e la prosecuzione degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi complesse e per le imprese a forte impatto occupazionale che abbiano prospettive di continuità aziendale. Queste sono le priorità che il Governo ha individuato nella predisposizione della legge di bilancio in corso di discussione in Parlamento. Comunque, giudicando fondate le osservazioni sul tema, il Ministero del lavoro sta valutando la possibilità di introdurre una norma che possa riferirsi, anche parzialmente, ai criteri già utilizzati nel 2016 per i lavoratori stagionali sistematicamente e ripetutamente impegnati in questa attività.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 novembre 2017