24 maggio 2017 - Camera
Finocchiaro: ridurre impatto ambientale del progetto Trans Adriatic Pipeline (TAP)
Interrogazione on. Danilo Leva (MPD)

Presidente, rispondo ai quesiti posti dagli onorevoli interroganti sulla base degli elementi fornit dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Le questioni legate alla realizzazione del progetto del gasdotto Trans Adriatic Pipeline sono state esaminate e valutate approfonditamente e con il massimo rigore scientifico, nel corso del relativo iter istruttorio di valutazione di impatto ambientale condotto dalla commissione VIA, organismo di valutazione indipendente dal Ministero dell'ambiente e dagli organi di indirizzo politico. Il predetto iter si è concluso con il decreto di compatibilità ambientale n. 223 dell'11 settembre 2014, positivo con prescrizioni, emanato dal Ministero dell'ambiente previa delibera del Consiglio dei ministri adottata nella seduta del 10 settembre 2014.

Faccio presente comunque che il decreto di compatibilità ambientale è condizionato al rispetto di un complesso e articolato quadro prescrittivo: ciò significa che, ottemperate le prescrizioni della VIA, il progetto rispetta in pieno le normative vigenti a tutela dell'ambiente. Alla verifica di ottemperanza delle prescrizioni sono preposti il Ministero dell'ambiente, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e gli enti territoriali e tecnici competenti, quali la regione Puglia, l'ARPA Puglia, l'ISPRA e l'Autorità di bacino.

In merito al tracciato dell'opera in questione, nel citato decreto di compatibilità ambientale è stata tenuta in debita considerazione la totalità delle soluzioni alternative possibili, approfondendo tutti gli aspetti collegati a dette alternative, sia dal punto di vista tecnico che ambientale e paesaggistico. Sono state altresì prese in esame e valutate tutte le possibili misure per la salvaguardia del patrimonio ambientale e paesaggistico.

Si deve peraltro ricordare che si tratta di un'opera di carattere strategico per il nostro Paese. In termini di possibile raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, essa offre dal punto di vista del consumo e della produzione energetica una valida alternativa alle fonti tradizionali, in quanto consentirà l'arrivo in Italia di una nuova fonte di approvvigionamento di gas proveniente dall'area del Mar Caspio entro il 2020.

Il Ministero dell'ambiente considera dunque esaustivo il complesso iter istruttorio seguito, che ha tenuto conto anche degli elementi rappresentati dagli onorevoli interroganti.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 24 maggio 2017