24 maggio 2017 - Camera
Franceschini: salvaguardia patrimonio Galleria degli Uffizi di Firenze
Interrogazione on. Bruno Murgia (FdI-AN)

Grazie, Presidente. L'onorevole Rampelli mi dà l'occasione di rispondere sul tema della organizzazione delle mostre, in particolare degli Uffizi. Il nuovo direttore ha posto in essere un nuovo sistema di gestione e valutazione dei prestiti, con dei parametri molto rigidi in materia di conservazione delle opere, ponendo anche un tetto massimo ai prestiti, e sottolinea, il direttore, di avere separato le valutazioni di tipo curatoriale, che sono svolte, evidentemente, da storici dell'arte, da quelle di conservazione, che sono svolte da funzionari restauratori interni all'istituto ed esperti di vari settori dell'Opificio delle pietre dure.

Quanto ai casi specifici chiesti, il direttore ha specificato che i ritratti dei coniugi Doni di Raffaello non sono tra le opere inamovibili del museo; che non è vero che è esistito un parere contrario da parte dell'Opificio delle pietre dure e, anzi, il parere è stato pubblicato proprio sul sito dell'Opificio delle pietre dure, con una forma di pubblica evidenza. Inoltre, si ricorda che l'autorizzazione, in base alle nuove regole dopo la riforma del sistema museale per i prestiti all'estero, sono anche visionate dalla Direzione generale musei.

Con riferimento alla Venere di Urbino, il direttore rende noto che l'opera è stata inviata più volte all'estero durante precedenti gestione - più volte dal 1998 al 2008 - e a settembre è stata prestata alla Galleria nazionale delle Marche, di Urbino, un altro museo statale. Anche i prestiti dalle Gallerie degli Uffizi alla mostra su Tiziano e il Rinascimento, tenutasi a Tokyo nei primi mesi del 2017, sono stati sottoposti alla stessa procedura rigorosa. Allo stesso modo il direttore precisa che non è prevista alcuna mostra allestita o promossa dalle Gallerie degli Uffizi ad Astana in occasione di Expo 2017 ne è arrivata alcuna richiesta di prestito.

Da ultimo, siccome si parla di esclusività di rapporto, il direttore delle Gallerie degli Uffizi fa sapere di non avere avuto rapporti professionali privati di qualsiasi genere con la società Mondomostre né nel passato né nel presente e che le Gallerie degli Uffizi, a dimostrazione che non c'è esclusività di rapporto, nel 2016 e nel 2017 hanno prestato opere d'arte e promosso mostre in collaborazione con organizzazioni diverse, tra le quale Metamorfosi, Artemisia, Civita e Contemporanea Progetti e, quindi, non solo Mondomostre.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 24 maggio 2017