24 maggio 2017 - Camera
Lorenzin: applicazione sanzioni per non vaccini nel caso dei campi rom
Interrogazione on. Marco Rondini (LNA)

Presidente, rispondo evidenziando, anche in questa sede, che il provvedimento legislativo d'urgenza, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì scorso, era necessario per garantire in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale un adeguato livello di prevenzione per la salute pubblica e, in particolare, per la salute dei nostri figli. Ecco perché il decreto-legge estende il numero delle vaccinazioni obbligatorie portandole delle originarie 4 a 12 che saranno - voglio sottolinearlo - gratuite per tutti i minori di età compresa tra gli zero e i 16 anni, i quali dovranno vaccinarsi secondo le indicazioni del calendario vaccinale relativo al loro anno di nascita.

Vengo adesso al tema delle sanzioni e, in particolare, alla segnalazione che le aziende sanitarie dovranno effettuare nei confronti dei genitori che sottraggono i propri figli all'obbligo vaccinale. Ebbene, non corrisponde al vero quanto evidenziato nell'interrogazione, ovvero che la segnalazione delle ASL ai tribunali minorili costituisca una mera eventualità. Il decreto-legge prevede, infatti, che l'azienda sanitaria, quando abbia accertato l'inadempimento dell'obbligo vaccinale, debba sempre e comunque fare la segnalazione, il che non significa, ovviamente, che ogni segnalazione determinerà automaticamente l'apertura di un procedimento che sfocerà sempre e comunque in un provvedimento incidente sulla potestà genitoriale, fino addirittura ad annullarla. Infatti, in base alla legislazione vigente saranno le procure minorili a valutare se esistono, con riferimento ad ogni caso concreto, i presupposti per l'apertura del procedimento e saranno poi i tribunali minorili ad adottare le misure più opportune nell'esclusivo interesse del minore, considerando che ogni storia è diversa dall'altra.

Ecco perché non ritengo che il provvedimento legislativo possa determinare criticità in fase applicativa neppure con riferimento alla popolazione rom, sinti e camminanti nei confronti dei quali, peraltro, il Ministero della salute ha da tempo avviato campagne di sensibilizzazione in relazione all'importanza delle vaccinazioni per i propri figli. Risale già al 2013, infatti, il “progetto troVARSI”, finanziato dal Ministero e coordinato dagli INMP, che ha inteso accrescere, anche presso tali comunità e attraverso iniziative mirate, la consapevolezza dell'importanza della vaccinazione. Nell'ambito di tale progetto sono già state svolte, in particolare, azioni di informazione, sensibilizzazione e offerta attiva dei vaccini, oltre che di formazione specifica degli operatori sanitari e socio-sanitari delle ASL, azioni queste che renderanno di certo più agevole l'applicazione anche alle comunità rom delle nuove misure introdotte dal decreto-legge.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 24 maggio 2017