24 maggio 2017 - Camera
Lorenzin: effetti del farmaco EllaOne
Interrogazione on. Mario Sberna (Des-CD)

Presidente, rispondo all'interrogazione ricordando che, come Ministro della salute, ho sempre sottolineato l'importanza di una procreazione cosciente e responsabile, quindi della necessità di assicurare ad ogni donna il miglior livello di consapevolezza in merito a scelte così intime ed importanti per la vita propria e dei propri figli. Tra i contraccettivi d'emergenza si colloca il farmaco EllaOne, che agisce da modulatore del recettore del progesterone, impedendo le gravidanze principalmente mediante la prevenzione o il ritardo dell'ovulazione.

Il Consiglio superiore di sanità, nel 2011, aveva evidenziato che la prescrizione del farmaco dovesse essere subordinata alla presentazione di un test di gravidanza con esito negativo, in modo da escludere la presenza di una gravidanza in atto, e quindi evitare ogni possibile danno per il feto. Successivamente, precisamente nel 2015, la Commissione europea ha modificato il regime di fornitura di EllaOne: da medicinale soggetto a prescrizione medica a medicinale non soggetto a prescrizione medica, con contestuale eliminazione della gravidanza dalla lista delle controindicazioni nell'uso del medicinale. Tale decisione non è stata peraltro assunta all'unanimità, e l'Italia è stata uno dei Paesi che ha espresso il proprio parere contrario, in considerazione della mancanza di sufficienti dati scientifici circa l'assenza di eventuali effetti dannosi per il feto. Sia per questo motivo si alla luce delle osservazioni del Consiglio superiore di sanità, l'Aifa ha distinto le modalità di dispensazione del farmaco in relazione all'età delle donne, prevedendo che per quelle di età inferiore ai diciotto anni il medicinale debba essere comunque soggetto a prescrizione medica, peraltro da rinnovare volta per volta.

Riferisco ancora che l'Aifa, al fine di garantire la tutela della salute della donna e di prevenire possibili forme di abuso del farmaco, ha diffuso, in data 11 febbraio 2017, una nota informativa per sensibilizzare gli operatori sanitari a segnalare, attraverso un apposito registro, eventuale inizio di una gravidanza che sia comunque insorta dopo l'uso del contraccettivo EllaOne. Concludo evidenziando che è mia intenzione chiedere all'Aifa di proseguire in un attento monitoraggio della letteratura scientifica per questa particolare tipologia di contraccettivi, perché possano essere costantemente aggiornate le informazioni al pubblico e perché possa essere garantito l'uso corretto e sicuro dei contraccettivi di emergenza da parte delle donne.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 24 maggio 2017