25 gennaio 2017 - Camera
Calenda: mancanza di energia elettrica in Abruzzo e Marche
Interrogazione dell'on. Paolo Tancredi (AP-NCD-CPI)

Come ampiamente divulgato dagli organi di stampa, da lunedì 16 fino a giovedì 19 le gravi condizioni meteorologiche, insieme all’azione combinata del vento, hanno determinato una situazione di emergenza sulla rete elettrica di trasmissione. In particolare, l’Enel parla, in Abruzzo, di ingenti danni su oltre 200 linee di media tensione (circa il 30 per cento del totale) e circa 2500 cabine secondarie. La stessa Enel ha fornito i dati sulle utenze non alimentate, sempre per l’Abruzzo, circa 160 mila, tra le province di L’Aquila, di Teramo, di Pescara e di Chieti, nel picco avvenuto nella giornata del 17 gennaio, criticità che solo ora è stata quasi integralmente superata. La società di distribuzione Enel ha comunicato di aver provveduto, in seguito all’allerta meteo, ad attivare il proprio piano di emergenza. Lo stato della rete è stato monitorato attraverso il centro operativo di L’Aquila e una task force con le prefetture, i Sindaci e la Protezione Civile, mettendo in campo più di 1500 tecnici. Il Ministero, ovviamente, si è tenuto informato, ora per ora, sull’andamento della situazione. In questi giorni la priorità su tutto è stata superare l’emergenza con ogni sforzo e collaborazione tra soggetti e livelli di intervento statale, regionale e locale, ma gli eventi verificatisi segnalano in modo chiaro che risultano necessarie verifiche e misure ulteriori. In tale ottica è mia intenzione costituire immediatamente una Commissione indipendente, che, nella massima trasparenza ed in coordinamento con l’Autorità per l’energia, proceda a verificare sia la corretta esecuzione dei piani di investimento per la gestione, lo sviluppo e la manutenzione delle reti elettriche, sia la capacità di reazione alla situazione che si è verificata e l’adeguatezza delle misure messe in campo. Verrà, altresì, richiesto ai concessionari del servizio elettrico di rivedere i piani di intervento e di ammodernamento delle reti, sulla base di parametri tecnici che consentano di fronteggiare situazioni meteorologiche fino ad oggi ritenute del tutto anomale e con l’obiettivo di aumentare la capacità di resistenza anche in condizioni eccezionali, che, purtroppo, non sono più eccezionali. All’esito di questi approfondimenti saremo in grado di stabilire se e in che misura esistano responsabilità e negligenze delle società concessionarie. Queste verifiche saranno condotte tenendo costantemente informati il Parlamento e le autorità locali.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017