25 gennaio 2017 - Camera
Finocchiaro: interventi a favore dei comuni dell'Appennino centrale e verifica eventuali responsabilità per disattivazione utenze elettriche
Interrogazione dell'on. Gianni Melilla (SI-SEL)

Onorevole Melilla, con riferimento ai quesiti posti faccio presente che, a seguito degli ulteriori eventi sismici che il 18 gennaio scorso hanno di nuovo e così duramente colpito Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, nonché degli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato i territori delle medesime regioni, a partire dalla seconda decade dello stesso mese il Consiglio dei Ministri – il 20 gennaio – ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottato con la delibera del 25 agosto 2016, prevedendo un primo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. In particolare, il provvedimento è volto ad assicurare, da parte del capo del Dipartimento della Protezione civile, il coordinamento degli interventi, estendendo ulteriormente le misure che erano già state emanate in occasione degli eventi sismici del 24 agosto e del 26 e 30 ottobre ultimi scorsi, assicurando il necessario raccordo con i medesimi interventi. Attualmente, peraltro, sono circa 11 mila, tra forze civili e militari, le persone impegnate nelle attività di ricerca, di soccorso e di assistenza alle popolazioni, alle quali si aggiunge il personale degli enti locali e delle regioni e a tutti va la piena riconoscenza del Governo. Un ulteriore rafforzamento degli strumenti di intervento per fronteggiare le suddette emergenze sarà adottato, come preannunciato questa mattina dal Presidente del Consiglio, la prossima settimana. Vorrei in ogni caso ricordare che fino ad ora il Governo ha previsto, con la legge di bilancio, uno stanziamento di oltre 4 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno altre risorse. Con riferimento all’interlocuzione in corso con le istituzioni europee, si segnala che gli interventi che saranno destinati specificamente agli eventi sismici saranno considerati spese eccezionali e, pertanto, non rilevanti ai fini dell’aggiustamento strutturale richiesto al nostro Paese. Quanto alle utenze elettriche disalimentate, come ha già fatto presente il Ministro Calenda proprio pochi minuti fa in quest’Aula, il ripristino del servizio è risultato particolarmente complesso alla luce del quadro complicato nel quale le squadre di emergenza si sono trovate ad operare ma, secondo quanto è riferito dai gestori, alla data odierna le criticità risultano quasi – ripeto: quasi – integralmente superate. Una volta terminata la fase emergenziale è intenzione del Governo effettuare una verifica dell’esecuzione dei piani di investimento sulle reti elettriche da parte dei gestori medesimi e della capacità di reazione alla situazione che si è verificata, oltre che all’adeguatezza delle misure messe in campo.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017