25 gennaio 2017 - Camera
Finocchiaro: sismicità nell'Appennino centrale, documento della Commissione grandi rischi
Interrogazione dell'on. Giulio Cesare Sottanelli (SC-ALA CLP-MAIE)

Signora Presidente, onorevole Sottanelli, a seguito degli ulteriori eventi sismici che il 18 gennaio scorso hanno colpito nuovamente il territorio delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, nonché degli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio delle medesime regioni, i soggetti istituzionali competenti hanno posto in essere gli adempimenti necessari a verificare, anche con riferimento al sistema delle grandi dighe, lo stato di sicurezza delle stesse. In particolare, la prefettura de L’Aquila, nello stesso pomeriggio del 18 gennaio, con una nota diretta anche all’Enel, ente gestore, ha rappresentato alla direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la necessità di disporre verifiche di idoneità strutturale delle dighe che costituiscono l’invaso di Campotosto, affinché fosse accertata l’assenza di pericoli per l’incolumità pubblica. Peraltro, analoghe iniziative sono state poste in essere tempestivamente dal presidente della giunta regionale d’Abruzzo. Enel Green Power, gestore della suddetta diga, inoltre, con un comunicato del 22 gennaio 2017, ha ribadito che, a seguito dei recenti eventi sismici, non si rileva alcun danno alla diga di Campotosto. Il volume attualmente invasato è molto basso ed è pari a circa il 40 per cento, ma alla luce della difficile situazione idrogeologica di questi giorni si è comunque deciso, con misura cautelare estrema, di procedere ad un ulteriore svuotamento del bacino. Inoltre, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Dipartimento della Protezione civile, ha convocato, in data 23 gennaio 2017, le regioni e la Commissione grandi rischi e i gestori delle grandi dighe localizzate nelle zone sismiche, per fare il punto sulla sicurezza delle dighe dell’Italia centrale. In particolare, l’incontro ha consentito di verificare i controlli e le misure adottate dopo le scosse sismiche del 24 agosto e del 30 ottobre 2016 rispetto alla più recente del 18 gennaio. Gli enti gestori, con riferimento alla diga di Campotosto, hanno confermato che non sono state evidenziate criticità rilevanti, sia nei controlli ordinari sia in quelli posti in essere, come da procedura, dopo i terremoti recenti. Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha sollecitato una prosecuzione del monitoraggio e una condivisione delle informazioni, con un aggiornamento puntuale con le realtà territoriali. Va inoltre precisato che il tema delle dighe era stato oggetto di attenzione da parte del Dipartimento della Protezione civile già prima dell’ultima riunione della Commissione grandi rischi: una prima riunione sul tema delle attività di vigilanza delle grandi dighe si era svolta, infatti, in data 17 novembre 2016, a seguito della sequenza sismica iniziata il 24 agosto, e in tale sede era stato concordato di approfondire le tematiche di natura geologica e di mettere le informazioni e gli studi disponibili a disposizione dei soggetti interessati. Il 16 gennaio, quindi prima dell’ultimo evento sismico, si è altresì svolta una seconda riunione per approfondire le problematiche relative alle tre dighe, alla quale hanno partecipato i rappresentanti di istituzioni, centri di competenza e gestori delle dighe.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017