25 gennaio 2017 - Camera
Minniti: diffusione di movimenti di ispirazione nazista e fascista, in particolare in provincia di Varese
Interrogazione dell'on. Daniele Marantelli (PD) e dell'on. Emanuele Fiano (PD)

Onorevoli colleghi, voglio subito assicurare agli onorevoli interroganti che il Ministero dell’interno continua a dedicare la massima attenzione all’attività dei movimenti politici estremistici, qualunque ne sia l’orientamento, per prevenire e reprimere le iniziative che possano sfociare in atti illeciti. In particolare, l’attività di prevenzione si sviluppa in un attento monitoraggio ed un’accurata raccolta informativa, al fine di cogliere il minimo segnale di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica e di deviazione dalle regole del diritto e della pacifica convivenza. Tale attività riguarda anche le associazioni che, come la comunità militante dei dodici raggi (Do.ra.), si ispirano chiaramente ad una ideologia di estrema destra vicina ai principi del nazionalsocialismo. Nel caso in questione ciò appare comprovato anche dalla pubblicazione sul sito dell’associazione, recentemente riattivato, di messaggi rievocativi di eventi storici associati a simboli del nazismo e del fascismo. Il movimento, attestato su posizioni di orientamento skinhead, ha adottato come simbolo il sole nero, noto emblema nazista dal significato esoterico. Tra le diverse manifestazioni promosse dal sodalizio nel corso degli anni, si registrano quelle commemorative in occasione del Giorno del ricordo delle vittime delle foibe e diversi concerti d’area organizzati nella sede di Sumirago. Le forze di polizia hanno puntualmente segnalato all’autorità giudiziaria tutte le iniziative dei componenti l’associazione, per le quali potevano ritenersi sussistenti ipotesi di reato. Le denunce hanno riguardato in particolare alcuni episodi di intolleranza razziale: da ultimo, cinque esponenti dell’associazione Do.ra. sono stati deferiti per i reati di riunione pubblica non preavvisata, deturpamento ed invasione di terreni, commessi il 4 dicembre scorso presso il Sacrario ai caduti partigiani di San Martino di Duno. Infine segnalo che recentemente l’associazione Do.ra. ha promosso sul sito web una petizione on line, con l’intento di chiedere la messa fuori legge dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, la chiusura di tutte le sezioni ed i processi per crimini di guerra dei partigiani ancora viventi. La questura di Varese ha presentato rapporto all’autorità giudiziaria in ordine a tale petizione, per le valutazioni di competenza rispetto alla sussistenza dei comportamenti che integrano fattispecie di reato. Informo inoltre che nell’agosto 2014 la pagina Facebook del sodalizio è stata oscurata su iniziativa dello stesso gestore del social network: attualmente l’associazione gestisce solo un sito web. In merito ad eventuali ulteriori misure che possono essere intraprese, va ricordato come l’ordinamento vigente consenta l’adozione di un provvedimento di scioglimento di movimenti che si ispirano al fascismo solo a seguito di una sentenza penale irrevocabile, che abbia accertato il verificarsi in concreto della fattispecie della riorganizzazione del disciolto partito fascista. Allo stato attuale non risulta l’associazione in questione sia stata destinataria di pronunce giurisdizionali che legittimano l’adozione di siffatto provvedimento di rigore.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017