25 gennaio 2017 - Camera
Minniti: sicurezza nelle città italiane e controlli in porti, aeroporti e trasporto ferroviario
Interrogazione dell'on. Rocco Palese (Misto-CR)

Onorevoli deputati, gli attentati di Berlino e di Istanbul hanno riproposto con una certa evidenza, purtroppo drammaticamente, un quadro di una minaccia di carattere terroristico, che non soltanto non è cessata, ma si è rilanciata, trasmettendo un elemento di fortissima pericolosità e anche di notevole imprevedibilità. In quest’ambito si pone in maniera evidente, quindi, il tema di come rafforzare le frontiere esterne all’Unione europea e come rafforzare il principio di tutela e difesa delle frontiere del nostro Paese, sapendo che in molti casi questi due elementi coincidono. Noi abbiamo riunito in maniera tempestiva il Comitato di analisi strategica antiterrorismo, che ha immediatamente individuato, tra i punti strategici di intervento per la prevenzione della minaccia terroristica, le frontiere aeree, marittime e terrestri del nostro Paese, come da lei richiamato nell’interrogazione. In particolare, presso gli scali portuali della costa adriatica, a cui lei fa riferimento, così come presso le altre frontiere marittime, che per posizione geografica sono più sensibili al fenomeno, vengono effettuati mirati servizi di sicurezza, che vedono la partecipazione congiunta dei dispositivi di controllo frontalieri e degli apparati specializzati nel contrasto del terrorismo. Le approfondite verifiche sui passeggeri sono finalizzate ad intercettare i soggetti ritenuti pericolosi, ad impedirne l’ingresso in area Schengen, ovvero a limitarne o a tracciarne gli spostamenti. In tale ottica è stato rafforzato il raccordo con le agenzie di sicurezza nazionali e con gli omologhi uffici antiterrorismo internazionali, in modo da incrementare l’efficacia dell’intelligence investigativa ed ottenere una maggiore copertura informativa sulle dinamiche migratorie che interessano i nostri confini. Se è vero che è stato più volte documentato il transito dai porti e dagli aeroporti italiani di estremisti coinvolti nel conflitto siro-iracheno, peraltro quasi tutti i cittadini o residenti in Paesi dell’Unione europea, non trova riscontro, invece, la circostanza che i centri di accoglienza siano stati utilizzati come veri e propri rifugi per compiere attentati terroristici. I risultati conseguiti all’attività antiterrorismo, svolta sulla base della direttiva del CASA, sono significativi: dal gennaio 2015 ad oggi sono state effettuate verifiche più approfondite sui passeggeri di 450 navi, sottoponendo a controllo circa 26.148 persone, di cui 281 tratte in arresto per lo più per reati comuni e 167 espulse o respinte, in quanto prive di requisiti di ingresso sul territorio nazionale. In particolare, per quanto riguarda le attività di controllo svolte dagli uffici di Polizia di frontiera aerea e marittima di Bari e di Brindisi, si evidenzia che i due uffici, nel corso del 2016, hanno effettuato ben 4.090 respingimenti, su un totale nazionale di 10.218 (quindi poco meno del 50 per cento), segno inequivocabile di efficienza operativa. Questi risultati potranno essere ulteriormente migliorati con l’introduzione – sto finendo, signor Presidente – del sistema passenger name record. Abbiamo fortemente sostenuto l’approvazione e l’esigenza di introdurre questo modello e questo principio. Ricordo, infine, che, nelle more del recepimento della direttiva con la prossima legge di delegazione europea, il nostro Paese si è già predisposto ad utilizzare tale sistema, stanziando le risorse necessarie nell’ultima legge di bilancio alla infrastruttura informatica che consentirà di utilizzare tale prezioso strumento. Per l’esiguità dei tempi non entro nel merito per quanto riguarda la sicurezza urbana, però posso dirle che su questi temi il mio Ministero ed io personalmente stiamo lavorando con passione ed impegno, in maniera tale da poter presentare al Parlamento in tempi rapidi una proposta organica e coerente anche alle richieste che lei ha fatto.

 

(testo tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: martedì 31 gennaio 2017