26 luglio 2017 - Camera
Fedeli: rinnovate misure per garantire un anno scolastico regolare nei territori colpiti dal terremoto

Onorevole Sottanelli, la ringrazio, in quanto, con il suo quesito, mi permette di rendere noto che, anche per il prossimo anno 2017-2018, i dirigenti degli uffici scolastici regionali dei territori colpiti dalle recenti crisi sismiche che hanno interessato l'Italia centrale, potranno avvalersi di tutte le misure che prontamente il Governo aveva adottato per garantire la regolare prosecuzione dell'anno scolastico 2016-2017.

Lo prevede una disposizione inserita in sede di conversione nel cosiddetto decreto per il Mezzogiorno in questi giorni all'esame del Parlamento. Mi riferisco alle previsione contenute nell'articolo 18-bis del decreto-legge n. 189 del 2016 che aveva stabilito, con riferimento alle istituzioni scolastiche, i cui edifici erano stati dichiarati parzialmente o totalmente inagibili, una deroga al numero minimo e massimo di alunni per classe normalmente previsto per ciascun tipo e grado di scuola, dal Regolamento del 2009 da lei citato, l'istituzione di ulteriori posti di personale docente nonché di personale ATA; per il personale in servizio presso edifici dichiarati parzialmente o totalmente inagibili ulteriori deroghe alle procedure e ai termini ordinamentali previsti per l'assegnazione di cattedre ai docenti, al personale ATA e agli educatori.

Con particolare riguardo alla situazione della regione Abruzzo, non si può anzitutto fare a meno di rilevare che, rispetto allo scorso anno, vi è stata una diminuzione complessiva del numero degli alunni di oltre 1.200 unità, con inevitabili effetti sull'assegnazione del contingente dei posti. La dotazione organica, comunque, è già stata distribuita a livello regionale nella maniera più ponderata e bilanciata possibile, in considerazione delle criticità scaturite dal sisma e della situazione di oggettivo disagio che caratterizza numerose realtà territoriali, soprattutto nelle aree interne e di montagna.

Oggi, grazie alle misure che il decreto per il Mezzogiorno ha prorogato per il prossimo anno scolastico, le problematiche da lei segnalate potranno riceve una risposta ancora più adeguata da parte del competente ufficio scolastico regionale che valuterà se autorizzare, per il prossimo anno scolastico, anche classi con un esiguo numero di iscrizioni.

Posso inoltre rassicurarla sul fatto che una particolare attenzione in sede di applicazione della disciplina in deroga sarà riservata proprio a quelle realtà scolastiche che presentano spiccate peculiarità, anche in ragione del contesto territoriale nel quale insistono, come il caso del liceo artistico di Castelli, da lei ricordato.

 

(tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 26 luglio 2017