26 luglio 2017 - Camera
Finocchiaro: sportello "no gender" a Prevalle sotto osservazione dell'Unar

Signor Presidente, onorevoli deputati, onorevoli interroganti, circa la questione posta, concernente l'apertura di uno sportello no gender presso gli uffici del comune di Prevalle, in provincia di Brescia, ricordo che l'UNAR è stato istituito presso il dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri con il decreto legislativo n. 215 del 2003, in attuazione della direttiva 2000/43 del Consiglio europeo del 29 giugno 2000. Tale direttiva, all'articolo 13, determina l'obbligo, da parte degli Stati membri, di istituire uno o più organismi per la promozione della parità di trattamento di tutte le persone e della lotta alle discriminazioni, precisando che tali organismi fanno eventualmente parte di Agenzie, incaricate a livello nazionale, della difesa dei diritti umani e della salvaguardia di diritti individuali.

Merita, dunque, sottolineare in tal senso l'importante ruolo che l'UNAR svolge sin dalla sua istituzione, a cominciare dall'assistenza alle vittime di discriminazione e violenza razziale. L'UNAR promuove, inoltre, numerose attività, volte a favorire l'inclusione sociale e l'integrazione, nonché campagne attive di informazione e sensibilizzazione contro l'odio e i pregiudizi.

Con riferimento al caso richiamato dagli interroganti, sulla base degli elementi forniti dalla prefettura di Brescia, il cosiddetto sportello no gender non risulta ricadere nelle iniziative assunte dal comune di Prevalle o dal sindaco, ma si tratta di un progetto sostenuto da alcune associazioni private, che hanno chiesto al comune la disponibilità della sala comunale dalle 10 alle 12 nelle giornate di sabato di luglio e agosto 2017.

Preciso, inoltre, che il medesimo caso è stato preso in esame dall'UNAR nell'ambito della propria attività costante di monitoraggio dei fenomeni discriminatori ed è in corso un'attività istruttoria per approfondire l'analisi delle attività del suddetto sportello.

Si rassicurano gli interroganti che, nel caso in cui siano ravvisati comportamenti non conformi alla disciplina vigente e in contrasto con i principi di uguaglianza sanciti dall'articolo 3 della Costituzione, saranno adottate le opportune iniziative al riguardo.

 

(tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 26 luglio 2017