26 luglio 2017 - Camera
Lorenzin: entro settembre livelli essenziali assistenza in tutta Italia in maniera completa e uniforme

Presidente, ringrazio gli onorevoli interroganti, perché mi consentono di tornare su di un argomento, quello dell'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, che rappresenta un risultato straordinario conseguito dal Governo in materia di tutela della salute, basti ricordare che il precedente aggiornamento risaliva al 2001, ovvero a ben 16 anni or sono. Prima di fornire le informazioni che mi sono state richieste circa l'adozione del decreto sulle tariffe massime per l'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica, desidero evidenziare che molte delle prestazioni previste dai nuovi livelli essenziali di assistenza, ad esempio l'adroterapia, la procreazione medicalmente assistita, le nuove tipologie di dialisi, le prestazioni di laboratorio eccetera, sono già erogate da alcune regioni - cito, a titolo esemplificativo, la Lombardia, il Veneto, l'Emilia Romagna e la Toscana -, e più in generale dalle regioni che non registrano un disavanzo sanitario, che possono pertanto erogare prestazioni ulteriori rispetto ai LEA, i cosiddetti extra LEA. Quanto allo stato dell'iter di adozione del DM “tariffe”, faccio presente che il Ministero della salute ha avviato, sin dal mese di febbraio 2016, un lavoro molto complesso, che è consistito nella riconduzione dei ben 36.000 codici delle prestazioni sanitarie regionali a quelle presenti nel nuovo nomenclatore adottato con il DPCM dei LEA.

Questa attività, molto impegnativa anche a causa della mancanza di una codifica unica in tutte le regioni, si è resa necessaria per consentire sia l'analisi della variabilità tariffaria delle prestazioni già erogate dalle regioni o recepite dal nuovo nomenclatore sia l'analisi dei costi delle prestazioni per le quali sono stati approntati appositi studi tecnici. Tale complessa attività è terminata solo il 31 marzo di quest'anno, e ad essa è seguita la fase di consultazione, conclusasi solo da pochi giorni con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale e le società scientifiche, al fine di pervenire all'elaborazione delle prime ipotesi tariffarie su tutti i 2.109 codici di assistenza specialistica ambulatoriale e sui 1.063 codici dell'assistenza protesica. Solo all'esito di un ulteriore confronto con le associazioni di categoria e le società scientifiche sulle modifiche apportate a seguito della consultazione, lo schema di provvedimento sarà trasmesso al MEF per la concertazione tecnica, e successivamente alla Conferenza Stato-regioni e per l'acquisizione dell'intesa. Concludo pertanto rassicurando tutti i cittadini, in particolare i pazienti, che i complessi adempimenti procedurali di cui ho riferito saranno completati entro il mese di settembre, e che pertanto a breve i nuovi LEA potranno essere fruiti in maniera completa e uniforme su tutto il territorio nazionale, anche nella parte relativa alle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e protesica.

 

(tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 26 luglio 2017