26 luglio 2017 - Camera
Padoan: nel 2017 prevista una spesa di 4,2 miliardi per soccorso e accoglienza dei migranti

Io potrò rispondere solo in misura sintetica a questa serie di domande considerata la complessità del tema e i limiti di tempo. Il Ministero dell'Economia e delle finanze effettua stime e un monitoraggio della spesa sostenuta dall'Italia per il soccorso e l'accoglienza dei migranti, anche allo scopo di fornire evidenza a supporto del riconoscimento di tali circostanze eccezionali nella definizione del percorso di raggiungimento dell'obiettivo di medio termine della finanza pubblica (anni 2015-2017). La stima attuale della spesa sostenuta dall'Italia per il soccorso e l'accoglienza dei migranti è stata pubblicata nel Documento di economia e finanza 2017 presentato al Parlamento lo scorso aprile secondo uno scenario costante e uno di crescita degli arrivi di migranti. Lo scenario costante è basato su dati previsionali in assenza di un'ulteriore acuirsi della crisi; mentre lo scenario di crescita considera una spesa in carico di circa 1.000 minori aggiuntivi l'anno a un costo medio di 45 euro al giorno, di circa 62.000 persone aggiuntive nelle strutture di accoglienza governativa e temporanea in media l'anno ad un costo medio di 32,5 euro al giorno e di circa 3.500 richiedenti asilo e rifugiati aggiuntivi nel sistema di protezione a un costo medio di 35 euro al giorno. Nel 2016 la spesa complessiva sostenuta dall'Italia per la crisi migranti risulta pari a circa 3,6 miliardi al netto del contributo dell'Unione europea. La quota concernente l'accoglienza è del 66,5 per cento pari a circa 2,4 miliardi; la stima aggiornata della spesa per il 2017 prevede, in assenza di un ulteriore acuirsi della crisi, di una spesa complessiva pari a circa 4,2 miliardi al netto del contributo all'Unione europea. La quota concernente l'accoglienza è del 68,2 pari a circa 2,8 miliardi. Per far fronte alle attuali previsioni di spesa per il 2017, ben superiori a quelle del 2016, il disegno di legge di assestamento del bilancio prevede un'assegnazione di ulteriori 600 milioni a capitolo per l'accoglienza del Ministero dell'interno. Infine, in merito alle spese sostenute dai comuni, la stima del Ministero dell'economia e delle finanze considera solo i servizi di assistenza diretta e non quelli che possono far parte di un più ampio piano di inclusione e integrazione sociale. La spesa sostenuta dagli enti locali e anche dalle regioni per i minori è molto diversificata da un territorio all'altro ed è difficile pervenire ad una stima precisa. In media è al momento considerata dal 2016 pari a circa il 5 per cento aggiuntivo della spesa totale degli SPRAR cioè del sistema di protezione dei richiedenti asilo.

 

(tratto dal resoconto stenografico della Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 26 luglio 2017