27 aprile 2017 - Camera
Padoan: canoni annui dello Stato 2016 per concessioni demaniali marittime
Interrogazione on. Andrea Mazziotti Di Celso (CI)

 

Grazie. È all'esame del Parlamento un disegno di legge delega per la revisione e il riordino della normativa in materia, che si propone: l'apertura e la contendibilità del mercato, assicurando, nel contempo, un uso rispondente all'interesse pubblico del bene affidato in concessione; il contributo allo sviluppo turistico, con incentivi agli investimenti; la messa a regime di un sistema dei canoni concessori chiaro, equilibrato e aggiornato, che dia certezze regolatorie agli operatori. Il testo prevede anche la fissazione di limiti minimi e massimi di durata delle concessioni entro i quali le regioni potranno fissare la durata delle stesse, per assicurare un uso rispondente all'interesse pubblico.

In relazione alla revisione dei canoni concessori, è prevista l'applicazione di valori tabellari che consentano di superare le criticità insorte in relazione all'individuazione delle opere di facile e di difficile rimozione. Con la rideterminazione dei valori tabellari sarà superato il criterio della valutazione dei canoni basato per le anzidette pertinenze sui valori dell'Osservatorio del mercato immobiliare, che aveva condotto ad aumenti di notevole entità degli importi dovuti.

Inoltre, è mantenuta la sostanza dell'attuale previsione normativa, che contempla, nel caso di concessioni demaniali di più elevata valenza turistica, una maggiore misura del canone, destinandone una quota a favore della regione di riferimento. Relativamente alla richiesta dei dati sui canoni annui derivanti dalle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali ad uso turistico-ricreativo spettanti allo Stato, gli introiti dello Stato delle concessioni demaniali in argomento per il 2016 sono pari a euro 103.232.870.

I dati puntuali suddivisi per regione sono riportati in apposita tabella che si deposita presso la Presidenza per essere forniti agli interroganti. Si precisa che gli importi dei canoni sono per la gran parte tabellari, stabiliti dal decreto-legge n. 400 del 1993, e riferiti al metro quadro annuo, che varia a seconda delle tipologie di utilizzo e alla valenza turistica. Pertanto, un dato univoco non può essere fornito. In ordine agli utilizzi del demanio fluviale e lacuale non si hanno a disposizione i dati richiesti in quanto la gestione delle concessioni è attribuita esclusivamente alle regioni e agli enti locali, e gli stessi enti introitano i relativi canoni. Per quanto riguarda l'ammontare medio per concessione e chilometro quadrato dei canoni annui per le sole concessioni rilasciate in ambito demaniale marittimo spettanti allo Stato nell'anno 2016, secondo i dati forniti dal MIT tale ammontare risulta pari a 6.106 euro.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: giovedì 27 aprile 2017