27 aprile 2017 - Camera
Padoan: salvataggio Alitalia e salvaguardia livelli occupazionali
Interrogazione on. Guglielmo Epifani (MDP)

 

Grazie, Presidente. Innanzitutto, ricordo che Alitalia è un'impresa privata e che l'esito della sua attività è ascrivibile esclusivamente alle scelte degli azionisti e del management. Tuttavia, fin dal primo momento in cui si è manifestata la crisi finanziaria, dovuta a una successione di bilanci in perdita, il Governo si è reso parte attiva per scongiurare la crisi aziendale. In particolare, si è lavorato per costruire una soluzione capace di valorizzare il patrimonio materiale e immateriale della società, sulla quale far convergere gli azionisti italiani ed esteri e le rappresentanze dei lavoratori. Nel contesto di questo lavoro, il Governo ha chiesto la discontinuità del management e un piano di ristrutturazione sostenibile, capace di riportare la società in attivo, pur contenendo le conseguenze della ristrutturazione sui livelli occupazionali.

Il CdA di Alitalia, nella giornata del 25 aprile, preso atto dell'esito negativo del referendum sull'ipotesi di accordo negoziato tra Alitalia e le organizzazioni sindacali, ha deciso di sottoporre all'assemblea dei soci la deliberazione in merito alla richiesta di apertura immediata della procedura di amministrazione straordinaria ai sensi della cosiddetta legge Marzano. L'amministrazione straordinaria contemplata dalla legge Marzano è una procedura concorsuale con finalità conservative del patrimonio produttivo e di salvaguardia dell'occupazione, che si svolge sotto la vigilanza del Ministero dello sviluppo economico.

In particolare, la normativa prevede tre distinti indirizzi per il recupero dell'equilibrio dell'attività imprenditoriale, da realizzarsi alternativamente.

Uno, sulla base di un programma di prosecuzione dell'esercizio dell'impresa di durata non superiore ad un anno; due, sulla base di un programma di risanamento di durata non superiore a due anni; tre, tramite la cessione di complessi di beni e contratti sulla base di un programma di prosecuzione all'esercizio dell'impresa di durata non superiore ad un anno.

Ove l'impresa delibererà di richiedere l'amministrazione straordinaria si procederà con la massima tempestività all'apertura della procedura e alla nomina dell'organo commissariale straordinario, con il compito di provvedere alla gestione dell'impresa e di predisporre ed attuare il programma che consenta una gestione conservativa dell'insolvenza. In questo contesto l'eventuale intervento finanziario dello Stato sarebbe finalizzato esclusivamente ad evitare l'interruzione delle attività e sarà oggetto di approfondimento nelle prossime ore, anche alla luce della documentazione e degli elementi informativi che saranno forniti dall'impresa. È peraltro evidente che l'eventuale intervento pubblico dovrà avvenire nel quadro e nel rispetto delle disposizioni nazionali ed europee sugli aiuti di Stato e che pertanto in tale evenienza l'attività della gestione commissariale dovrà necessariamente conformarsi nelle procedure e nei tempi al quadro regolatorio di riferimento.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: giovedì 27 aprile 2017