27 settembre 2017 - Camera
De Vincenti: impiego dei fondi strutturali e investimento europei per scuole paritarie
Interrogazione On. Maurizio Lupi e Raffello Vignali (AP-CpE-NCD)

Grazie, Presidente. Onorevoli deputati, ringrazio gli onorevoli Lupi e Vignali che, con la presente interrogazione, consentono di illustrare i recenti sviluppi su questa vicenda, su cui era già intervenuta la Ministra Fedeli in quest'Aula nella seduta del 27 aprile scorso.

Come ricordato, in base a quanto previsto dall'Accordo di partenariato 2014-2020, il Fondo sociale europeo e il Fondo europeo di sviluppo regionale intervengono nel settore dell'educazione pubblica con esclusione di scuole private e/o parificate. Rispetto a questo quadro europeo di ricevimento, con la legge di bilancio per il 2017, il legislatore nazionale ha chiarito che, nell'ambito del Programma operativo nazionale per la scuola, nel periodo 2014-2020, si debbano intendere per istituzioni scolastiche tutte quelle che costituiscono il nostro sistema nazionale di istruzione, comprendendo, quindi, le scuole statali, le scuole paritarie private e quelle gestite dagli enti locali.

Per assicurare piena operatività a tale disposizione normativa è necessario concordare con la Commissione europea una modifica dell'Accordo di partenariato, al fine di poter utilizzare, come previsto dalla norma, le risorse del PON 2014-2020. Nelle more della conclusione di tali procedure, di accordo con la Commissione europea per la modifica dell'Accordo di partenariato, si è condiviso con l'Autorità di gestione del PON-Scuola di fare accantonare una quota delle risorse del programma a favore delle scuole private e/o paritarie.

Sin dai primi mesi del 2017, come già a suo tempo illustrato dalla Ministra Fedeli, è stata avviata una interlocuzione tra i competenti uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca al fine di articolare, in linea con la nuova previsione normativa, le proposte di modifica del PON e dell'Accordo di partenariato da sottoporre alla Commissione europea.

Sulla questione, di recente, è stata data informativa dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in sede di Comitato di sorveglianza del PON-Scuola alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea, con cui c'è stato un confronto, a cui sono seguiti ulteriori incontri. Corrispondentemente, è in corso la formalizzazione alla Commissione europea della richiesta di modifica dell'Accordo di partenariato in coerenza con gli esiti istruttori condivisi tra i competenti uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri e del MIUR.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 27 settembre 2017