27 settembre 2017 - Camera
De Vincenti: incarichi e consulenze esterne presso l'Agenzia per la coesione territoriale
Interrogazione On. Giuseppe Galati (SC-ALA CLP-MAIE)

Onorevole Presidente, onorevoli deputati, come è noto l'Agenzia per la coesione territoriale ha ereditato alcune delle funzioni e delle competenze che in precedenza facevano capo al Ministero dello sviluppo economico. La legge istitutiva, nel disporre che non dovessero derivare ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato, ha dotato l'Agenzia di autonomia amministrativa, contabile e di bilancio. La medesima norma istitutiva, inoltre, ha fissato in 200 unità la pianta organica, in conseguenza dei trasferimenti delle risorse umane strumentali e finanziarie all'Agenzia per la coesione e alla Presidenza del Consiglio dei ministri e ha corrispondentemente ridotto le analoghe strutture e risorse del Ministero dello sviluppo economico.

Per quanto attiene ai consulenti esterni, è opportuno sottolineare che, in considerazione del ruolo strategico attribuito all'Agenzia, si è reso necessario, nell'attuale ciclo di programmazione, il ricorso a supporto esterno da parte di esperti altamente specializzati, scelti con procedure selettive e trasparenti in termini di competenza e di esperienza per la realizzazione delle politiche di sviluppo e per garantire, così, l'attuazione dei programmi.

A tal proposito, il regolamento generale dei Fondi strutturali 2014-2020 ha previsto esplicitamente che una parte delle risorse dei programmi sia destinata a sostenere attività di assistenza tecnica e di supporto a tutte le attività connesse all'attuazione dei programmi stessi. Per quanto riguarda gli esperti, si informa che l'Agenzia dispone di un totale di 114 unità; 56 sono gli esperti contrattualizzati a valere sulla quota di assistenza tecnica dei programmi a gestione diretta dell'Agenzia; 41 sono gli esperti tematici dell'Agenzia, per l'accompagnamento, il rafforzamento, il consolidamento di supporto operativo e tecnico altamente qualificato, in linea con le finalità e gli obiettivi strategici dell'Accordo di Partenariato; 17 per lo sviluppo delle politiche di coesione e di supporto all'Autorità di audit indipendente.

La durata dei contratti, che in alcuni casi si estende fino a sette anni, si fonda su una puntuale previsione dello statuto dell'Agenzia; tale previsione è stata inserita al fine di garantire alla Commissione europea continuità nel periodo di programmazione, in considerazione del fatto che, in precedenza, contratti più brevi hanno costituito fonte di preoccupazione da parte della Commissione.

Quanto al bando cui fa riferimento l'onorevole interrogante, si precisa che il ricorso ai servizi in questione si è reso necessario in quanto trattasi di specifiche materie che non erano state precedentemente trattate dall'ex dipartimento per le politiche di sviluppo.

Infine, per quanto riguarda le performance, segnalo che, oltre ad aver certificato, al marzo 2017, il pieno utilizzo dei Fondi europei 2007-2013 al 101 per cento delle disponibilità, per quanto riguarda la programmazione 2014-2020, le risorse attivate, cioè lavori in corso, bandi pubblicati e progettazione esecutiva in fase di completamento, assommano a oltre il 30 per cento dei Fondi strutturali. E questa è considerata dalla Commissione europea, in una nota ufficiale del luglio scorso, una delle migliori performance in Europa.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 27 settembre 2017