27 settembre 2017 - Camera
De Vincenti: riparto Fondo solidarietà comunale per riequilibrare erogazione servizi pubblici sul territorio nazionale
Interrogazione On. Paolo Russo ed altri (FI-PdL)

 Onorevole Presidente, onorevoli deputati, in merito al Fondo di solidarietà comunale, di cui alla legge di stabilità 2013, fornisco una serie di elementi acquisiti dal Ministero dell'Interno, presso il quale è istituito il suddetto fondo e le cui risorse sono ripartite annualmente con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, predisposto previo accordo da raggiungere in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie.

Ricordo che il fondo viene ripartito sulla base di diverse componenti, tra cui una componente perequativa basata sulla differenza tra capacità fiscali e costi standard. In riferimento a tale componente, la legge di stabilità 2013 prevede, per i comuni delle regioni a statuto ordinario, una quota percentuale che progressivamente sale dal 20 per cento dell'anno 2015, al 30 per cento nel 2016, al 40 per cento nel 2017, al 55 per cento per l'anno 2018. Questa previsione ha consentito, già dall'anno 2016, di arrivare al 30 per cento e al 40 per cento nel 2017.

Si fa presente, inoltre, che, con particolare riferimento ai servizi rivolti alla prima infanzia e alle persone anziane, nell'ambito della politica di coesione, nell'ultimo decennio si è dato rilievo al tema dei servizi alla persona, sostenendo con risorse aggiuntive l'ambito dei servizi socioeducativi e dei servizi di cura agli anziani. In particolare, si è varato un programma nazionale dedicato, denominato “Programma nazionale per i servizi di cura all'infanzia e agli anziani” e finalizzato al miglioramento dell'accessibilità e qualità dei servizi a questi soggetti. Il programma, recentemente prorogato al 2020, è gestito dal Ministero dell'Interno e prevede un conferimento diretto ai comuni associati di risorse aggiuntive da destinare ai servizi per l'infanzia e gli anziani. Gli obiettivi di sostegno alla diffusione e riqualificazione dei servizi sono stati, infine, inglobati nell'Accordo di partenariato 2014-2020. Naturalmente, come in tutti questi casi, è soprattutto rivolto al Mezzogiorno. Un'ulteriore iniziativa, che rientra nell'area tematica denominata “Obiettivi di servizio” ha portato al consolidamento e alla modernizzazione di questi servizi alla persona nelle otto regioni del Mezzogiorno. In totale, queste iniziative valgono oltre 1,5 miliardi di euro. Ritengo, pertanto, sulla base di questi dati, che vi sia stato un incremento significativo delle risorse a disposizione anche per le realtà territoriali più svantaggiate, ma naturalmente bisognerà procedere ulteriormente su questa strada.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 27 settembre 2017