27 settembre 2017 - Camera
Finocchiaro: tutele contrattuali nel settore aereo per personale e qualità servizi
Interrogazione On. Stefano Fassina ed altri (SI-SEL-POS)

Grazie, Presidente. Rispondo ai quesiti posti sulla base degli elementi forniti dal Ministro Delrio, che è impossibilitato a partecipare a questa seduta. Circa la cancellazione dei voli da parte di Ryanair, l'Antitrust ha segnalato di avere aperto un'istruttoria nei confronti della compagnia irlandese per presunte pratiche commerciali scorrette in violazione del codice del consumo, e in particolare l'Autorità contesta che le cancellazioni dei voli potrebbero configurare una violazione dei doveri di diligenza previsti dal codice nella misura in cui sarebbero in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali già note, e quindi non a cause occasionali, al di fuori di controllo, o per eventi non dipendenti da responsabilità del vettore.

A questo si aggiunge un ulteriore profilo di contestazione, che riguarda il tenore e le modalità con le quali Ryanair ha informato i passeggeri della cancellazione dei voli e ha prospettato le possibili soluzioni, rimborso o modifica del biglietto, che potrebbero indurre in errore i consumatori circa l'esistenza, e quindi l'esercizio, del diritto alla compensazione pecuniaria che è prevista dal Regolamento (CE) n. 261 del 2004 in occasione di cancellazione di voli. A seguito dell'avvio del procedimento, Ryanair ha potenziato il set informativo pubblicato sul proprio sito Internet, chiarendo che, in relazione ai 2.100 voli non operati tra settembre e ottobre del 2017 sui 130 mila previsti, per un problema di organizzazione dei turni, tutti i passeggeri in viaggio da domenica 10 settembre a lunedì 2 ottobre avranno diritto a richiedere il risarcimento delle spese oppure l'assistenza.

Quanto agli aspetti autorizzativi per l'esercizio del trasporto aereo, l'ENAC ha segnalato che la compagnia Ryanair è un vettore aereo con licenza di esercizio e certificazioni operative rilasciate dalle autorità irlandesi. In base alla normativa europea, l'autorità che rilascia i titoli aeronautici e la licenza ha competenza sulla verifica delle condizioni e dei requisiti per il mantenimento delle stesse, e pertanto ogni verifica in merito è nell'ambito della vigilanza irlandese.

Ciò premesso, l'ENAC si è attivato immediatamente per avere dall'omologa autorità irlandese informazioni circa le condizioni di sicurezza e i requisiti finanziari per mantenere la licenza Ryanair. Per la tutela del passeggero ENAC ha convocato immediatamente Ryanair per avere assicurazioni sul rispetto del regolamento e sono state evidenziate al customer service alcune delle maggiori criticità che sono state evidenziate dai passeggeri. Le risposte sono state pubblicate sul sito ENAC e il vettore è stato richiamato a rendere anche più trasparenti e più facilmente consultabili le informazioni pubblicate sul sito, in maniera da agevolare le richieste di rimborso, riprotezione o compensazione che fosse.

ENAC sta monitorando le attività del vettore e avvierà le procedure sanzionatorie previste nei casi di violazione delle norme a tutela del passeggero. Una riunione è già prevista per i primi di ottobre. Sotto l'aspetto della safety, la fruizione di ferie e recuperi da parte degli equipaggi della compagnia Ryanair e gli effetti sul rispetto della normativa sui tempi di volo è stata affrontata dall'ENAC in una lettera all'autorità dell'aviazione civile irlandese, e questa ha rassicurato ENAC sul rispetto assoluto sui limiti dei tempi di volo. Questo obbligo rappresenta il presupposto che ha portato alla cancellazione dei voli, dovuta alla concomitante fuoruscita dall'organico della società di un significativo numero di piloti.

Per gli aspetti giuslavoristi, il Ministero del lavoro ha informato che alcune organizzazioni sindacali nei mesi scorsi hanno richiamato l'attenzione su criteri e modalità di gestione del proprio personale da parte di Ryanair, richiedendo l'intervento degli organi di vigilanza. In particolare, vengono lamentate condotte elusive degli istituti contrattuali nazionali, trattandosi di lavoratori assunti con contratto di lavoro irlandese, ma stabilmente operativi presso le diverse basi di Ryanair sul territorio italiano. Le suddette organizzazioni sindacali hanno lamentato la violazione della disciplina…del distacco dei lavoratori. 

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 27 settembre 2017