27 settembre 2017 - Camera
Martina: inserimento dei giovani nel settore delle aziende agricole
Interrogazione On. Nicodemo Oliverio ed altri (PD)

Signor Presidente, onorevoli deputati, ringrazio gli interroganti, perché ci danno la possibilità di trattare un argomento decisivo, come il ricambio generazionale in agricoltura.

In questi anni è stato l'obiettivo prioritario di tutte le scelte fatte in politica agricola e credo che i risultati ottenuti diano conto di quanto sia importante il settore primario, anche per la più ampia strategia di crescita dell'occupazione in Italia. C'è un dato che evidenzia un impatto positivo delle scelte fatte. Oggi le aziende agricole condotte da giovani nel nostro Paese superano le 70 mila unità e rappresentano il 6,6 per cento del totale. Due anni fa erano il 5 per cento del totale. È in atto, quindi, un processo di avanzamento, che va certamente seguito e incoraggiato sempre di più.

Io rivendico con decisione le scelte che abbiamo fatto insieme, in particolare dal 2014 in poi. Penso all'aumento del 25 per cento dei contributi europei per gli agricoltori under 40, allo sgravio del 19 per cento per l'affitto dei terreni, alle agevolazioni per le assunzioni stabili dei giovani, che nel 2015 hanno reso l'agricoltura un laboratorio sperimentale di politiche poi estese anche ad altri settori. Per favorire l'accesso al credito, già dal 2015, abbiamo messo in campo i mutui a tasso zero. Con l'Inail abbiamo stanziato 5 milioni di euro per l'acquisto di macchinari agricoli più sicuri e più efficienti, dedicandoli proprio ai giovani imprenditori. Penso, poi, alla scelta che abbiamo fatto nella scorsa legge di bilancio di azzerare i contributi previdenziali per tre anni per le nuove imprese di giovani, che ha avuto un risultato del 50 per cento più alto rispetto alle aspettative; hanno beneficiato di questa misura 9 mila under 40 contro i 6 mila inizialmente stimati. Abbiamo potenziato ulteriormente la misura di primo insediamento, che costituisce uno degli strumenti più importanti nell'ambito delle politiche destinate al ricambio generale in agricoltura. Nel periodo 2007-2015 sono stati erogati contributi pari a circa 700 milioni di euro, di cui hanno beneficiato circa 22 mila nuove aziende agricole condotte da giovani. Altrettante risorse sono state stanziate attraverso i programmi di sviluppo rurale per il periodo 2015-2020. Tutte le regioni, nell'attuale fase di programmazione dei fondi strutturali, risultano già aver attivato la misura con almeno un primo bando emanato. In più nelle prossime settimane prenderà il via la procedura competitiva della Banca della terra, con la quale saranno messi a disposizione oltre 8 mila ettari e concessa la possibilità di acquisto attraverso un mutuo erogato dall'ISMEA. Inoltre, al fine di sviluppare e consolidare l'imprenditorialità giovanile in agricoltura, il Governo, con l'approvazione dell'ultimo “decreto Mezzogiorno”, ha potenziato lo strumento dell'autoimprenditorialità e del subentro in agricoltura con ulteriori 50 milioni di euro. Credo che la complessità di queste misure renda conto più di tante mie parole dello sforzo che abbiamo fatto, sia da parte del Parlamento che dal Governo.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 27 settembre 2017