28 giugno 2017 - Camera
Calenda: interventi per finanziamento delle piccole e medie imprese
Interrogazione on. Mara Mucci (CI)

Grazie. Le difficoltà che finora hanno precluso l'entrata in operatività del voucher per favorire la digitalizzazione delle PMI risiedono nelle tre diverse fonti di copertura finanziaria identificate dalla norma di legge. La stessa norma demandava ad un decreto interministeriale, da adottare successivamente all'approvazione da parte della Commissione europea del PON Imprese e competitività, la determinazione dell'ammontare dell'intervento nella misura massima di 100 milioni di euro.

In data 7 luglio 2016, è stato adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con le amministrazioni interessate, il decreto concernente la determinazione dell'ammontare delle risorse finanziarie per la concessione del voucher, destinando alla misura 32,5 milioni di euro a carico del PON utilizzabili nelle sole regioni del Mezzogiorno. Per le regioni del centro-nord, il decreto rinvia l'individuazione delle risorse necessarie, fino alla concorrenza dei 100 milioni di euro, alla prevista delibera del CIPE, con la quale dovranno essere assegnate le risorse a valere sul Fondo per lo sviluppo e coesione e dovrà essere ripartito il totale delle risorse destinate alla misura tra tutte le regioni, applicando il criterio del numero delle imprese registrate presso le rispettive camere di commercio.

L'apertura dei termini per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni potrà, pertanto, essere disposta dal Ministero dello sviluppo economico solo successivamente all'adozione della delibera CIPE. Tale provvedimento è stato discusso nel corso dell'ultima riunione preparatoria del CIPE di gennaio e sarà valutato nella riunione di luglio del Comitato.

Ci tengo a sottolineare che la digitalizzazione e l'innovazione tecnologica di tutte le imprese italiane sono i temi al centro del Piano “Industria 4.0”, che ha il pregio di prevedere misure prevalentemente automatiche proprio per evitare i ritardi che, spesso, l'implementazione delle misure a bando ha generato negli ultimi anni.

Credo che questo dei voucher per la digitalizzazione sia l'esempio più lampante del fatto che questo tipo di incentivi a bando con fonti finanziarie miste sia una cosa da evitare per il passato nella maniera più assoluta.

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 28 giugno 2017