28 giugno 2017 - Camera
Lotti: destinazione di risorse per attività e opere connesse alla candidatura di Roma ai Giochi olimpici del 2024
Interrogazione on. Giudo Guidesi (LNA)

Grazie, Presidente. L'onorevole Guidesi e altri colleghi sottopongono alla mia attenzione la presunta apertura di un'indagine per danno erariale da parte della procura della Corte dei conti nei confronti dei membri del Comitato promotore di Roma 2024, presunta perché anche io ho letto i giornali come gli onorevoli interroganti.

In primo luogo vorrei ricordare brevemente ai colleghi interroganti come si sono svolti i fatti, anche per fare brevemente in trenta secondi un breve riassunto. La precedente Amministrazione del comune di Roma, insieme al Comitato olimpico nazionale, sostenne la candidatura della capitale ai Giochi olimpici del 2024. Anche lo Stato fece la sua parte per sostenere questa candidatura. È ben noto, infatti, che una parte dei 100 milioni di euro stanziati per il triennio 2015-2017 in favore del fondo denominato Sport e periferie venne destinata alla realizzazione di attività e interventi finalizzati alla presentazione e alla promozione della candidatura di Roma 2024. Successivamente, a seguito dell'insediamento in Campidoglio di un nuovo sindaco e di una nuova giunta, il comune di Roma, che per primo aveva sostenuto la candidatura dei Giochi, ha deciso di ritirarla. Non è ovviamente questo il momento e la sede di discutere del perché e per come. Il fatto che, nell'ottobre 2016, il comune di Roma abbia deciso di ritirare la propria candidatura per i Giochi olimpici non può, tuttavia, avere la forza di rendere retroattivamente illegittime o, ancor peggio, illecite le spese effettuate a sostegno di tale candidatura, in un tempo nel quale tutte le istituzioni - lo ripeto -, dal comune allo Stato, passando per il CONI, la promuovevano con decisione.

Fatta questa doverosa premessa, si può adesso passare al merito della questione. Raccogliendo tutte le informazioni che sono attualmente nella mia disponibilità, risulta che, per sostenere la candidatura di Roma, il CONI abbia speso circa 2.800.000 euro nel 2015 e circa 9.800.000 euro nel 2016, per un totale di circa 12 milioni e mezzo di euro. Scendendo ancor più nel dettaglio delle informazioni in possesso del Ministero, le risorse allocate dallo Stato a sostegno della candidatura ai Giochi olimpici ammontano a circa 2 milioni e mezzo di euro, previsti da stanziamenti ovviamente a norma di legge. All'incirca un milione di euro è stato reperito sul mercato e ha quindi provenienza privata, mentre circa i restanti 9 milioni di euro sono stati tratti direttamente dalle casse del CONI, alimentate, come voi sapete e come sa perfettamente l'interrogante, dal sistema di finanziamento ordinario. Il “consuntivo”, uso le virgolette, che vi ho appena offerto, non solo corrisponde al bilancio preventivo presentato al CIO dal Comitato promotore nel budget di candidatura ma risulta compatibile col fabbisogno mediamente necessario per intraprendere un'iniziativa di questo genere. Prima di concludere, mi preme però soffermarmi su un ultimo punto, e sarò velocissimo. L'interrogante ha fatto riferimento alla presunta apertura di un'indagine da parte della Corte dei conti nei confronti del Comitato promotore. Io non ne sono a conoscenza e non ho mai avuto notizia in merito, ma, se fosse vero, sarebbe comunque necessario attendere il naturale corso delle indagini, confidando nel lavoro dei magistrati.In ogni caso, a prescindere dalla fondatezza dell'indiscrezione riportata dai colleghi, nella mia veste di Ministro dello sport e soggetto istituzionalmente preposto ad esercitare la vigilanza sul Comitato olimpico nazionale, mi impegno ad approfondire la questione posta dal collega e a svolgere tutte le verifiche necessarie riguardo all'operato del Comitato promotore di Roma 2024.

 

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 28 giugno 2017